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Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 01 gen 2015 22:16
da UltrasFolgoreVerano
Perché la foto in bianconero? Non poteva essere rossonera? :roll:

Comunque congratulazioni vivissime!!! :clap: :clap: :clap:

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 01 gen 2015 23:56
da legolas
Tutta la felicità del mondo, ragazzi.

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 02 gen 2015 11:53
da Misia
Ruan Ji ha scritto:Credo che la foto esprima al meglio l'esito della "dichiarazione".. :P
Pura felicità natalizia! :love:
Auguriiiiii!!!!
Sembra già una foto da album di matrimonio :wink:
Congratulazioni, ragazzi!

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 02 gen 2015 12:46
da il_bonazzo
Auguri carissimi!!!!

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 04 apr 2015 18:00
da Ruan Ji
Concerto evento quello di Tan Dun alla guida della filarmonica shanghainese. Il programma, ribattezzato le "quattro stagioni" prevedeva il tris di concerti Estate, Autunno, Inverno di Tan Dun come "premessa lussuosa" alla Sagra della Primavera, andando così a completare l'ideale ciclo stagionale. Il concerto di Tan Dun, dedicato al percussionista monstre austriaco Martin Grubinger, che ha sudato più di una camicia nell'esecuzione ricca di virtuosismi dei vari brani, intitolato "Lacrime della natura" consta per l'appunto di tre movimenti, in una quasi classica forma di concerto per orchestra, con un allegro sostenuto nell'apertura dell'estate cinese (il primo movimento rievoca il terremoto del Sichuan) in un'orgia incandescente di timpani e ottoni, movimenti quei tellurici sicuramente ispirati alla Sagra, un adagio giapponese, in memoria del recente tsunami, coturnato dal delicato suono della marimba e da archetti sussurrati su coppe di bronzo tibetane, l'allegro vivace di un inverno newyorkese dai toni gershwiniani, impreziosito da una cadenza per percussioni intenta a rievocare le devastazioni di un recente uragano.
La musica ti Tan Dun colpisce sempre per la ricchezza ritmica che caratterizza gran parte della sua opera, dalla sinfonia del 1997 alla Water Passion, passando per il Marco Polo e per la suite orchestrale da esso ricavata, lo sguardo è costantemente teso a una Cina prepotentemente eurasiatica, le steppe occidentali di epoca Tang e misurati e piuttosto rari accenni alle scale pentatoniche tanto caratteristiche della musica estremo orientale. La melodia non è un tabù per questo compositore, larghe volute dei violoncelli e dei secondi vìolini preparano in più di un passaggio il terreno armonico ideale a una struggente melodia dei flauti.

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 04 apr 2015 23:44
da b13ne
Bentornato! Ci stavamo preoccupando :roll: :bel .

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 05 apr 2015 06:16
da Ruan Ji
b13ne ha scritto:Bentornato! Ci stavamo preoccupando :roll: :bel .
Uhi Bru c'hai anche ragione ma qui si lavora si produce si amministra lo stato in comune si promette e si mantiene a volte..la pausa parigina mi è costata la mannaia di turni di lavoro forzosi.. :( fortuna che ci sono tanti bei concerti in programma ed è in arrivo la primavera! :P tra l altro mese prossimo mini break italico con un flauto magico a Bologna pare in 3D..chissà che vuol dire (peccato solo che per essere in italia mi perderò l'integrale delle sinfonie di Sibelius eseguite dalla Lahti..)

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 06 apr 2015 10:31
da Ruan Ji
il concerto di ieri di Natalia Gutman, non mi ha davvero scaldato il cuore..saranno state le aspettative troppo alte, un'interprete il cui concerto di Dvorak diretto da Sawallisch e quello di Schumann diretto da Abbado mi sono molto cari, la frequentazione di tanto repertorio contemporaneo le ha attribuito, ai miei occhi, un'aurea di assoluto prestigio, ma l'interpretazione delle suites per violoncello 1, 5 e 6 che ha offerto, mi hanno lasciato decisamente freddo, quasi suonasse in sordina, ha appianato tutte le dinamiche che solitamente prestano queste pagine a luci e ombre caravaggesche, scegliendo piuttosto di spalmare di una monocromìa inattesa le varie danze. Non ho davvero ritrovato l'interprete focosa che esattamente trent'anni fa diede vita con il marito al secondo concerto grosso di Schnittke, composizione dai passaggi consonanti quanto una bella crisi matrimoniale del settimo anno.
E poi non sarebbe da dire nemmeno in punto di morte però a me, che ho un'orecchio da musicista tanto quanto potrei essere nominato camionista dell'anno (anzi la seconda iperbole è sicuramente a me più affine rispetto alla prima), nella sesta suite il violoncello è sembrato decisamente non accordato.. :?

Fortuna che la primavera porterà invece una piacevole ondata di bel canto: la Joyce verrà a fare la Drama Queen (proprio come il titolo del suo disco) al Gran Teatro e noi saremo in prima fila manco fosse il gay pride, agli Champselysees tre anni fa mi fece innamorare, e poi Shi Yijie, tenore di grazia che mi colpì molto in un Viaggio a Reims fiorentino di qualche anno fa, che presenterà un suo florilegio di arie italiane dell'800. :P

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 01 mag 2015 00:47
da Ruan Ji
La festa della Repubblica (italiana) sarà degnamente onorata da una trasferta in Cina di Jacobs e dei Freiburger. Che mi devo aspettare da questo cast? Non conosco nessuno.. :oops: (a parte Marcos Fink che credo sia fratello di Bernarda, ma che non ho comunque mai ascoltato prima)

Don Giovanni in Shanghai
02.06.2015

W. A. Mozart
Don Giovanni, KV 527

Johannes Weisser, Don Giovanni
Marcos Fink, Leporello
Jeremy Ovenden, Don Ottavio
Birgitte Christensen, Donna Anna
Alexandrina Pendatchanska, Donna Elvira
Sunhae Im, Zerlina
Tareq Nazmi, Masetto & Commendatore

Freiburger Barockorchester
Shanghai Opera Chorus
René Jacobs, dirigent

Re: In quel di Shanghai...

Inviato: 01 mag 2015 13:29
da UltrasFolgoreVerano
Ascolta, senza pregiudizio come sempre hai fatto, e giudicherai. Da parte mia possiedo l'incisione discografica diretta appunto da Jacobs ed e' assolutamente spiazzante. Chissa' dal vivo! Buon ascolto!