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Titolo |
The Genius of Dino Ciani |
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C. Debussy |
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- Préludes, Primo e Secondo Libro |
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R. Schumann |
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- Novellette Op. 21 |
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C. M. Von Weber |
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- Sonata N. 2 Op. 39 |
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- Sonata N. 3 Op. 49 |
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B. Bartok |
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- Musica Notturna |
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- La Caccia |
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(da All'aria Aperta) |
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pianista |
Dino Ciani |
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numero CD |
3 |
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Editore |
Brilliant Classics, 2010 |
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Numero catalogo |
94069 |
Il titolo di questo cofanetto della Brilliant Classics che raccoglie in tre CD le ristampe di alcune fra le più interessanti storiche esecuzioni di un pianista e un grande uomo di cultura come Dino Ciani, piacerà poco a Piero Rattalino, che ha sempre teso a ridimensionare la sua figura e il suo lascito artistico; in effetti il sostantivo "genio" è molto impegnativo e davvero difficile da condividere. Un pianista durato certamente troppo poco: infatti un incidente automobilistico nel 1974 privò la scena musicale di Ciani quasi trentatreenne (era nato a Fiume, allora italiana, nel 1941). Per fortuna restano le registrazioni, e fra queste i brani riproposti in questo box della Brilliant Classics mi sembrano assai esemplificativi e tali da dare un'immagine abbastanza compiuta dello sfortunato artista.
Pressoché contemporaneo di Maurizio Pollini, negli anni Sessanta le loro carriere venivano viste da noi appassionati quasi come se fra loro esistesse, non dico rivalità o confronto, ma certo una sotterranea dicotomia: l'uno poteva infatti incarnare il fervore lirico, l'altro il raziocinio. Inoltre Ciani era molto presente in quegli anni, contrariamente a Pollini, in trasmissioni radio e tv. Resta l'incolmabile rimpianto su cosa avrebbe potuto riservarci negli anni successivi, se da giovane suonava già come questo box dimostra, anche se si tratta di registrazioni già note e pubblicate, cosa che non diminuisce affatto l'importanza della proposta della Brilliant Classics la quale le riunisce in un'unica presentazione discografica.
Anzitutto colpisce molto il "senso generale" che Ciani riesce a dare al complesso dei due Libri dei Preludi di Claude Debussy, senza eccessive particolarità o bozzettismi che potrebbero essere, in una composizione del genere, piuttosto scontati. A suo agio in maniera impressionante nella particolarissima scrittura debussyana, il pianista con la sua tavolozza sembra enucleare dati fondanti, timbrici, della composizione con assoluta maestria strumentale non meno che con autentica poesia e coinvolgimento emotivo: davvero una grande solidissima lezione al contempo di rigore e di sentimento, ma non di sentimentalismo, certo di equilibrio, di liricità e di composta poesia come solo pochi sono in grado di fare, stante che i Preludi di Debussy suonati da Dino Ciani (e registrati nel 1972) sono fra i più belli che esistano in disco.
Un po' meno interessanti sono le schumanniane Novellette, quasi che nelle loro pagine (non tutte sono artisticamente allo stesso livello compositivo) Ciani si trovi meno bene, nonostante il tocco ed i colori siano vivi, sbalzati, e allo stesso tempo suggeriscano una intimità di sentire e un profondo afflato emotivo.
Delle esecuzioni pianistiche di Carl Maria von Weber Dino Ciani fu quasi un antesignano, e queste due Sonate per pianoforte (la seconda e la terza) lo dimostrano. Ammirevole mi sembra l'approccio ad un autore abbastanza sfuggente e poco conosciuto, sospeso fra un Settecento di maniera e un Romaticismo incipiente; oltretutto il pianista mostra qui una naturalezza nel porgere che rende estremamente piacevole l'ascolto di queste pagine eseguite con un grande senso dell'equilibrio stilistico e giusta espressività. Splendida infine per ricerca coloristica l'esecuzione dei due pezzi bartokiani, ed in particolare il primo, dalla suite All'aria aperta.
Molto buona la parte tecnica dei CD, presentazione del box di tre dischi abbastanza spartana, con saggio introduttivo solo in inglese.
Fabio Bardelli