Ho letto l'interessante e sintetica recensione d'Edoardo in home page, e ho risentito nelle sue parole l'esecuzione che Bostridge diede della Winterreise alla Schubertiàde di Schwarzenberg del giugno 2002. Di quella serata mi resta nella memoria (e per fortuna non solo in essa) soprattutto l'ispiratissima Mitsuko Uchida che sedeva al pianoforte: per me l'interprete incomparabilmente piú grande che di questa parte abba mai sentito, dal vivo e no.
Sette anni fa, mentre sentivo Bostridge che spesso portava la sua emissione a una sorta di Sprechton ante litteram, mi chiedevo se la linea vocale del pezzo non avesse suonato in modo molto simile quando, secondo il celebre aneddoto che lo accomuna al Lacrymosa mozartiano, Schubert lo cantò tra amici dal letto in cui si stava spengendo.
