EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda Berlioz » 24 mar 2009 09:23

mascherpa ha scritto:Il grande successo che quei dischi ebbero in Inghilterra, nonostante gli anni difficilissimi, portò alla registrazione, un paio d'anni dopo, della Hohe Messe di Bach, con l'incredibile corno solista di Dennis Brain.


Fu quella l'occasione in cui Karajan pretese ed ottenne 50 prove di sala col coro?
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda mascherpa » 24 mar 2009 11:07

Berlioz ha scritto:Fu quella l'occasione in cui Karajan pretese ed ottenne 50 prove di sala col coro?

Dal risultato raggiunto non lo escluderei...

Quella Si minore resta, "dassenno e non per burla" una delle "grandi registrazioni del secolo" (come quasi tutto il Karajan di quegli anni, ossia del "periodo Schwarzkopf", mi sembra)
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda Berlioz » 24 mar 2009 11:43

mascherpa ha scritto:
Berlioz ha scritto:Fu quella l'occasione in cui Karajan pretese ed ottenne 50 prove di sala col coro?

Dal risultato raggiunto non lo escluderei...

Quella Si minore resta, "dassenno e non per burla" una delle "grandi registrazioni del secolo" (come quasi tutto il Karajan di quegli anni, ossia del "periodo Schwarzkopf", mi sembra)


E' invero bellissima! Ma l'hanno ripubblicata? Io ne ho una vecchia edizione EMI-Reference trovata da un rigattiere a Portland, Maine...
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda mascherpa » 24 mar 2009 12:43

Berlioz ha scritto:Ma l'hanno ripubblicata? Io ne ho una vecchia edizione EMI-Reference trovata da un rigattiere a Portland, Maine...

Lo ignoro: la mia edizione risale alla fine degli anni Settanta, come quella del Deutsches Requiem.

Mi raccontò un mio collega piú anziano che, negli anni Cinquanta, aveva pagato il Deutsches Requiem diretto da Karajan, ufficialmente non importato in italia, la sbalorditiva cifra di 7 mila lire a disco (era ovviamente in due LP), cioè, in totale, qualcosa come un quarto del suo stipendio mensile (era perito chimico in una raffineria di Porto Marghera). Secondo i dati ufficiali ISTAT, 14 mila lire di metà anni Cinquanta dovrebbero corrispondere a circa 150 Euro di oggi...
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda Berlioz » 24 mar 2009 12:59

e poi si lamentano che i CD sono cari....oggi quell'edizione in CD si trova a 7.99 euri....
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda mascherpa » 30 mar 2009 15:26

Berlioz ha scritto:e poi si lamentano che i CD sono cari...

Quando ho cominciato a compare dischi, alla fine degli anni Cinquanta, l'LP (generalmente ancora monoaurale) da 30 cm, che come durata equivaleva a circa due terzi d'un normale CD, costava generalmente tra le 4200 e le 4600 lire d'allora, cioè tra le 80 e le 90 mila lire del 2001, una quarantina di Euro, il cui potere d'acquisto "nominale" era paragonabile, in Italia, a quello d'una cinquantina d'Euro di oggi. Ossia, per avere lo stesso tempo di registrazione offerto (salvo speculazioni...) da un CD, cinquant'anni fa ci sarebbero voluti circa 75 Euro d'oggi.

Però, il dire un oggetto "caro" o no non mi sembra doversi rapportare solo al suo prezzo e al valore della moneta, ma anche al costo della sua produzione. E qui, per i CD di nuove registrazioni, riconosco di perdermi, mentre rivendere a 8 Euro un CD registrato negli anni Quaranta, quindi fuori copyright, credo offra un eccellente "margine di contribuzione".
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda dandinos » 30 ott 2009 15:58

Brahms - EIN DEUTSCHES REQUIEM

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Ieri sera mentre passeggiavo per Bari, mi son fatto un giretto in un negozietto di cd usati e ho avuto la fortuna di trovare questa favolosa edizione della RCA al prezzo di 5 euro. Che dire! è una delle edizione migliori che abbia ascoltato, sotto tutti i punti di vista! e poi..con due solisti del genere!!
qualcuno di voi la conosce??
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda mascherpa » 05 nov 2009 09:15

Non la conosco, ma l'avrei presa anch'io di corsa!
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda prunier » 05 nov 2009 10:59

Sono entusiasta all'idea che il prossimo 21 novembre farò il mio debutto da spettatore alla Philharmonie di Berlino, proprio con il Requiem Tedesco: Marek Janowski dirige la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin e il
Rundfunkchor Berlin, solisti Camilla Tilling e Detlef Roth. Mi aspetto una lettura di ottimo livello, solidamente piantata nella linea più tradizionale: che ne pensate?
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Re: EIN DEUTSCHES REQUIEM di Brahms

Messaggioda mascherpa » 05 nov 2009 14:53

prunier ha scritto:...Marek Janowski dirige la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin e il
Rundfunkchor Berlin, solisti Camilla Tilling e Detlef Roth. Mi aspetto una lettura di ottimo livello, solidamente piantata nella linea più tradizionale: che ne pensate?

Che ho nettamente preferito la direzione di Janowski (con la stessa orchestra, di cui è capo stabilmente), ascoltata due mesi fa durante la Musikfest di Berlino (Suite su poesie di Michelangelo di Šostakovič e Barbablú di Bartók) alle prestazioni sciostakoviciane di Jansons, di Rattle, e, sotto sotto, anche di Masur nello stesso periodo. (Terribilmente diseguale la serata d'Aškenazi, che diresse un'eccellente Ottava dopo avere massacrato i Tre pezzi dalla Suite Lirica di Berg. Venuto da un altro pianeta mi sembrò infine Gergev, con un Concerto per violoncello di Tíščenko, un allievo di Šostakovič, e la Undecima di questo — Bravissimo anche Emilio Pomàrico, ma in un altro genere.)

Tradizionale forse, il buon Janowski (un polacco che nel dopoguerra ha studiato a Berlino), ma di certo non stolido. Tra i migliori il coro. La Tilling non mi pare d'averla mai sentita; Detlef Roth sí, ma in questo momento non ricordo in che cosa.

P.S. Ho visto che il 21 sarò anch'io a Berlino, ma alla Komische Oper per un Don Giovanni (anzi: Don Juan...), in attesa del Lear reimanniano della sera successiva, ancora alla Komische.
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