Antonello Falqui, il maggior regista televisivo italiano, si è spento a 94 anni

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marcob35
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Antonello Falqui, il maggior regista televisivo italiano, si è spento a 94 anni

Messaggio da marcob35 » 16 nov 2019 10:57

[Tempo medio di lettura: 4 minuti]

https://www.lastampa.it/spettacoli/tv/2 ... 1.37910033

Per chi come me comincia ad avere una "certa età" (mica vero: funziono ancor benissimo), Antonello Falqui, ha sempre significato la televisione italiana, sin dalla sua nascita ufficiale e praticamente sin quasi ad oggi, anche se aveva smesso di realizzare con un Pavarotti & Friends nel 1992 [*].
Ma i suoi interessi e le sue inclinazioni-lui figlio del critico letterario Enrico originario di Frattamaggiore ma da genitori inequivocabilmente sardi-erano sia il cinema, il documentario, il teatro.

Praticamente i programmi cult del cosiddetto sabato sera sono nel suo stesso cognome, tanto che un famosissimo "carosello" di Tino Scotti: "Falqui, basta la parola!" gli calzava a pennello.
Studio uno (nelle varie edizioni, specie quelle con Mina, c'è un "topic" anche qui, andate a cercarlo su RaiPlay), Milleluci (con Mina e Carrà) e che lui considerava il suo miglior evento realizzato nei decenni ed una infinità d'altri (un meraviglioso Fracchia, 1975), Bambole non c'è una lira, 1977, una vera storia dell'avanspettacolo e diverse Canzonissime (tra cui quella del 1959-60 Manfredi, Delia Scala e Panelli, e quella del 1968-69 con Mina, Chiari e Panelli sempre) e si dovrebbe fare un elenco lunghissimo: sono tutti pezzi di storia della televisione italiana e quindi della società e del costume del Paese. Per tacere delle 100 puntate (1957-1960) del mitico (si dice così?) Il Musichiere con Mario Riva.

Scorpione doc (Roma, 6 novembre) era ironico, garbato, raffinato, schivo, despota sul lavoro, maniacalmente preciso e corretto, tanto nei contenuti che nelle ricostruzioni ed allestimenti, non ha avuto veri rivali ma solo qualche imitatore ed allievo di minori proporzioni.

Il suo capolavoro resta quella Biblioteca di Studio Uno (1964) col Quartetto Cetra interpreti eccezionali, assieme ad uno stuolo di grandi dell'epoca che rifaceva con la tecnica della parodia i grandi romanzi della letteratura (da "Il conte di Montecristo" a "I tre moschettieri" e "Odissea").
Ma per gustare la parodia bisogna conoscere l'originale e il tempo "attuale" in cui la parodia nasce.
La maggior parte delle regie citate (e non) sono passate e ripassate in televisione e molte sono reperibili su RaiPlay, oltre ad essere state pubblicate a suo tempo in DVD.
La parodia in special modo (grazie all'arte dei "Cetra") gli funzionava di grazia, ché in quella (con i co-autori come Dino Verde) poteva appagare la sua ammirabile inclinazione al "rifacimento" leggero di lavori seri ed importanti, ma creandone poi di fatto, di nuovi e brillanti.

Con i "Cetra" sempre erano già apparse nella edizione di "Studio Uno" del 1963, una dozzina di piccole parodie sui film d'epoca ("Dracula", "Robin Hood", "Napoleone") che richiamavano esplicitamente i corrispondenti cinematografici. Furono un successo enorme.
Tanto che, in un altro show quale "Speciale per noi" (1971, con Panelli, Fabrizi, Bice Valori e Ave Ninchi), alla quinta puntata introdusse una edizione di "Margherita Gauthier" che era la copia esatta del film con la Garbo del 1936.
Per la vicinanza "lirica" ho scelto di postare questa [**].
Ma nel grande mare del Web si possono trovare anche documenti ed interviste a lui dedicati, come quello di Minoli in "La storia siamo noi" o più sinteticamente a quanto si diceva, il seguente (Rai Scuola):
http://www.raiscuola.rai.it/articoli-pr ... fault.aspx.

Dichiarava ancora (2018?) che la televisione la guardava sempre ma nel settore telegiornali e documentari (gli "Angela"): l'intrattenimento era finito da un pezzo, secondo lui, ed aveva ragione, almeno come lui l'intendeva e i nomi attuali che faceva erano in fondo quelli di artisti del settore ormai già un pezzetto di storia (Fiorello per esempio).
Noi siamo grati ad Antonello Falqui e lo ricordiamo con sincero affetto d'una vita.

https://www.raiplay.it/ricerca.html?q=Antonello+Falqui

[**]



[*] https://it.wikipedia.org/wiki/Antonello ... _e_autore)


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

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