Trevino, Kozhukhin, Wiener Symphoniker - Liszt, Mahler

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marco_
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Trevino, Kozhukhin, Wiener Symphoniker - Liszt, Mahler

Messaggio da marco_ » 24 nov 2019 14:43

Finalmente ho ascoltato Trevino in Mahler con un’orchestra di buon livello, e non ha deluso le aspettative.

Il suo approccio alla Quinta di Mahler si può sintetizzare in un pessimismo totale, condotto con lucidità e senza nulla concedere al sentimentalismo. La qualità di suono è smaltata e fredda. La flessibilità in dinamiche e soprattutto agogica è difficile da descrivere, ha un che di coraggioso. Infine i silenzi: da essergli grati per queste oasi di contemplazione e ristoro. Ne consegue che svettino il secondo movimento, semplicemente perfetto, il finale dell’Adagietto e il Rondò. Non mi ha convinto completamente nello scherzo, dove avrei preferito maggior setosità degli archi; inoltre la linea lunga c’è, e assai solida, ma intuisco che possa essere tornita ulteriormente.

L’orchestra ha poco in comune con i Filarmonici basati a 400 metri: è meno sfumata, a occhi chiusi l’avrei scambiata per una compagine britannica. Eccezionali i legni e la prima tromba, rivedibili corni e archi acuti. Entravo alla Wiener Konzerthaus per la prima volta: a dispetto di ingresso e foyer spartani, la sala è splendida e l’acustica di una precisione elevatissima; purtroppo il suono giunge sovrassaturo dal forte in su, non per il riverbero ma per un’eccessivo volume.

Nella prima parte il giovane pianista Kozhukhin si è esibito nel Primo di Liszt, che purtroppo per lui ho sentito dalla Argerich tre settimane fa... l’ho gradito in un bis di Grieg. Trevino ha diretto con piglio troppo drammatico, ma anche qui che maestria nelle dinamiche!

Bel successo al termine, con folti bravo per il direttore e la prima tromba.



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