Valčuha e Tjeknavorian a Santa Cecilia - Kachaturian, Prokofiev

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marco_
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Valčuha e Tjeknavorian a Santa Cecilia - Kachaturian, Prokofiev

Messaggio da marco_ » 16 nov 2019 05:29

Emmanuel Tjeknavorian è un ventiquattrenne austriaco di origini armene che si è esibito nel concerto di Kachaturian, e già dopo il primo lungo movimento il pubblico e alcuni orchestrali non hanno resistito all’applauso! Ha infatti alcune caratteristiche in comune col dedicatario del concerto: aplomb, tecnica infallibile mai fine a se stessa, suono morbido e ricco. Basterebbero a farne tra i violinisti più completi che abbia sentito; aggiungo l’eleganza sobria della figura che si ritrova nello stile musicale, e una simpatia schietta che non va sopra le righe. Il secondo movimento, più meditativo, ha mostrato qualche spazio di crescita nel dominio delle linee lunghe. Travolgente nel terzo movimento, senza gli eccessi di certi suoi colleghi caricati a molla. Da tenere assolutamente d’occhio, sarei felice di ascoltarlo in Beethoven o Brahms.

In apertura la suite dall’amore delle tre melarance, a dialogare con la Terza sinfonia sempre di Prokofiev nella seconda parte. La prestazione di Valčuha mi è parsa buona, non ottima. A suo favore il gesto elegante, la cura certosina di un suono bello e sfumato, la bravura ritmica, la naturalezza con cui imposta le melodie. Cosa è mancato? L’impronta personale che lasci un ricordo al termine, e la scelta forse consapevole di sottolineare le affinità più che le divergenze fra i due brani, che ha reso la serata interessante stilisticamente ma un po’ monotona.

Applausi convinti, anche grazie alla prestazione sicura dell’Orchestra nonostante che non suonassero questa musica da almeno vent’anni.



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