Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

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violamargherita
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Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da violamargherita » 02 ott 2019 22:32

Annunciato il nuovo imperdibile progetto dell'orchestra LaFil in collaborazione con Società del Quartetto: "Tutti pazzi per Brahms".
Al Conservatorio di Milano un week-end con l'integrale delle quattro sinfonie di Brahms, accompagnate e intervallate da musica da camera e da concerti solistici (Frank Peter Zimmermann, Jan Vogler, Natalino Ricciardo, Enrico Pace). Dirige il sommo Daniele Gatti.
Appuntamento per i pomeriggi di sabato 26 e domenica 27 ottobre. Tutto Brahms sinfonico in due giorni. Chapeau!
:felice

https://www.quartettomilano.it/tutti-pazzi-per-brahms/



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marcob35
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da marcob35 » 03 ott 2019 18:52

Il Concerto per violino di Brahms mi ha attirato tanto poco quanto tutto ciò che ha scritto. Naturalmente è un grande musicista e persino un maestro, ma [nelle sue opere] c'è più padronanza che ispirazione.
Molti preparativi per qualcosa, molti suggerimenti che qualcosa apparirà molto presto e ti incanteranno, ma nulla viene fuori da tutto, tranne la noia. La sua musica non è riscaldata da sentimenti genuini; non ha poesia; ciò che ha invece è un'enorme pretesa di profondità. Tuttavia, in questa profondità non c'è nulla: è solo spazio vuoto.

Ad esempio, prendiamo l'apertura del concerto. È bello come introduzione "a qualcosa"; è come uno splendido piedistallo per una colonna, ma manca la colonna reale e, invece, ciò che viene subito dopo un piedistallo è semplicemente un altro piedistallo.
Io non non so se sto esprimendo adeguatamente i miei pensieri, o piuttosto la sensazione che la musica di Brahms infonde in me. Quello che sto cercando di esprimere è che in realtà non dice mai nulla, e se lo fa, non riesce a dirlo completamente. La sua musica consiste in frammenti di qualcosa abilmente incollati insieme. Il design complessivo manca di carattere distintivo, colore e vita. Tuttavia, penso che a parte tutte queste critiche specifiche dovrei soprattutto dire che Brahms, in quanto personalità musicale, è semplicemente antipatico per me - non lo sopporto. Non importa quanto ci provi, rimango sempre freddo e ostile.


Pëtr Il'ič Čajkovskij a Nadežda von Meck il 16/28 febbraio-18 febbraio / 1 marzo 1880
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violamargherita
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da violamargherita » 25 ott 2019 22:02


Dr.Malatesta
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da Dr.Malatesta » 26 ott 2019 10:50

violamargherita ha scritto:
25 ott 2019 22:02
Il programma di sala del weekend: http://www.quartettomilano.it/wp-conten ... Brahms.pdf.
peccato non essere a Milano, Gatti non è certo il mio direttore preferito, però è una bellissima iniziativa
Matteo

fuor del mar ho un mare in seno

Dr.Malatesta
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da Dr.Malatesta » 26 ott 2019 10:52

marcob35 ha scritto:
03 ott 2019 18:52
Il Concerto per violino di Brahms mi ha attirato tanto poco quanto tutto ciò che ha scritto. Naturalmente è un grande musicista e persino un maestro, ma [nelle sue opere] c'è più padronanza che ispirazione.
Non aveva torto secondo me....
Matteo

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violamargherita
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da violamargherita » 26 ott 2019 22:53

A metà del tragitto mi limito a dire: non v’è nulla di simile nell’orbe terracqueo. Nulla.

daphnis
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da daphnis » 27 ott 2019 01:18

A metà del tragitto mi limito a dire: non v’è nulla di simile nell’orbe terracqueo. Nulla.


marco vizzardelli

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Colline Scaligero
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da Colline Scaligero » 27 ott 2019 07:21

Io invece mi limito a dire:
ero centralissimo in quarta fila al concerto pomeridiano (Ouverture Tragica/Prima Sinfonia): sono uscito dalla sala spettinato!

Che incredibile esperienza: che compattezza e densità di suono, unite a un'estrema chiarezza, coerenza e unità di visione di ciascun brano. Nella difficile, per certi versi "farraginosa" (specchio della gestazione sofferta?), prima sinfonia questa chiarezza, coerenza e unità sono risaltate ancor più, dando una sensazione di facilità, di fluidità di ascolto non comune per questo capolavoro (almeno per me). Se a questo aggiungiamo la bellezza del suono che Gatti è riuscito a ottenere dai suoi, potete immaginare il godimento complessivo!

Da quel che ho potuto capire, c'erano non pochi giovanissimi allievi/diplomati del Conservatorio stesso, che avevo già visto in qualche caso tra le fila dell'Orchestra del Conservatorio (appunto). Ciò significa che la Fil, a parte i senior (le prime parti) è anche una sorta di "palestra di lusso" per giovanissimi musicisti che - si badi - variano e ruotano grandemente a seconda dei concerti, delle occasioni, delle sedi etc. Probabilmente faranno delle audizioni ad hoc per ogni ciclo di concerti. Ebbene, cosa voglio dire: non so quanto abbiano provato, ma il fatto che Gatti sia riuscito a ottenere un risultato come quello che ho tentato (male) di rendere a parole, con un'orchestra del genere (non esattamente un'orchestra stabile, e che - per il tipo di progetto - non intende esserlo!) è straordinario.

Ho detto che "mi limitavo a dire", e invece mi sono dilungato fin troppo, scusate!

violamargherita
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da violamargherita » 28 ott 2019 01:43

È chiaro che se il massimo direttore vivente decide di programmare una integrale sinfonica brahmsiana in due giorni è perché ritiene di doverci comunicare qualcosa di necessario per lui e per noi.
Ed è chiaro dalla reazione isterica-parossistica del pubblico (dopo l’ultimo concerto la gente si è accalcata davanti alla platea, alcuni hanno iniziato a battere i palmi delle mani sulle assi di legno del palcoscenico) che qualcosa di epocale è accaduto.
Solo che il linguaggio scritto non è in grado di rendere l’esperienza che ho vissuto.
Quindi chiudo qui. Semplicemente ringrazio il Cielo. Lo ringrazio commossa e trasformata. In una parola: impazzita.

daphnis
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Re: Tutti pazzi per Brahms 26&27 ottobre

Messaggio da daphnis » 28 ott 2019 13:28

È chiaro che se il massimo direttore vivente, e uno dei massimi di ogni tempo, decide di programmare una integrale sinfonica brahmsiana in due giorni è perché ritiene di doverci comunicare qualcosa di necessario per lui e per noi.
Ed è chiaro dalla reazione isterica-parossistica del pubblico (dopo l’ultimo accordo della Passacaglia della Quarta sinfonia si è levato un boato da crollo delle pareti della sala Verdi, la gente è scattata in piedi, poi si è accalcata davanti alla platea, alcuni hanno iniziato a battere i palmi delle mani sulle assi di legno del palcoscenico, poi diversi hanno pianto, poi ha pianto il direttore, poi il direttore ha ringraziato l'imprenditore cui si deve l'orchestra, poi il boato è diventato applauso ritmato, poi non se ne andava più nessuno, poi gli orchestrali adulti e adolescenti erano come tramortiti e dopo venti minuti di sala trasformata nel cratere di un vulcano il direttore li ha fatti andar via se no dalla platea non si muoveva nessuno...) che qualcosa di epocale è accaduto.
Solo che questa è solo cronaca, il linguaggio scritto non è in grado di rendere l’esperienza che ho vissuto.
Quindi chiudo qui. Semplicemente ringrazio il Cielo. Lo ringrazio commosso e trasformato. Non sono impazzito perché quanto è accaduto è assolutamente reale, ma ho bisogno di tempo per trovare qualche parola che riesca a rendere ciò che orecchie, cuore, corpo e anima hanno vissuto in questi due giorni. Al momento è lì, dentro: e sono felice.

marco vizzardelli

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