Schubertiàde: rottura con Schiff

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mascherpa
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Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da mascherpa » 02 ago 2019 08:43

Ricevuta ieri pomeriggio per e-mail questa notevole prosa:
Besetzungs- und Programmänderung / Cast and programme change

(Please scroll down for English text)

Sehr geehrte Damen und Herren,
wenige Tage nach dem Abschluß der Juni-Schubertiade-Periode erhielt ich von Sir András Schiff eine
Mail-Nachricht, die er mit seinem „Dank für die wunderschöne Zeit in Schwarzenberg“ und einem Lob für das „prachtvolle Festival“ einleitete. Dann übte er u.a. Kritik an der Künstler- und Programmauswahl und beschwerte sich darüber, daß ein anderer Pianist im Juni 2020 jenes Programm spielen wird, das eigentlich er spielen wollte. In meiner Antwort bat ich Sir András Schiff, bei seinen Überlegungen einige Zusatzinformationen zu berücksichtigen. (Aus seinen Anmerkungen war zu schließen, daß er unsere Programme anscheinend nur oberflächlich gelesen hatte.) Weiters machte ich ihn darauf aufmerksam, daß wir sein Programm für den Juni 2020 erst sehr spät erhalten haben und dieses bereits sechs Monate zuvor einem anderen Pianisten zugesagt worden war. Abschließend erwähnte ich, daß seine wiederholten negativen Äußerungen über Steinway-Klaviere während des Meisterkurses von einem niederländischen Kritiker wörtlich zitiert worden waren und daß es im Publikum zahlreiche kritische Anmerkungen zu dem von ihm verwendeten Bösendorfer-Flügel und Vermutungen über die Hintergründe seiner Meinung über Steinway-Flügel gab. Für uns seien seine Bemerkungen nicht gerade angenehm, da unser Steinway-Flügel von allen anderen Pianisten täglich gelobt und sehr geschätzt wird.
Sir András Schiff reagierte mit der Ankündigung, daß er auf alle zukünftigen Auftritte bei der
Schubertiade verzichte, stellte die Beurteilungskompetenz des Schubertiade-Publikums in Frage und
äußerte sich abschließend noch sehr negativ über eine ganze Gruppe von bei uns regelmäßig
auftretenden Künstlern.
Dankenswerterweise wird Elisabeth Leonskaja beim Konzert des Cuarteto Casals am 26. Juni 2020
das geplante Programm übernehmen und Lucas und Arthur Jussen, die vor wenigen Wochen ihr
beeindruckendes Schubertiade-Debüt feiern konnten, werden die Klaviermatinee am 28. Juni 2020
gestalten.
Mit freundlichen Grüßen

Gerd Nachbauer
(Geschäftsführer der Schubertiade GmbH)


Dear Madam or Sir
A few days after the conclusion of the June Schubertiade, I received an email message from Sir András Schiff, which he opened by thanking me for the “wonderful time in Schwarzenberg” and praising the “splendid festival”. Then he criticised the choice of artists and programmes, and complained about thecfact that, in June 2020, another pianist will be playing the programme that he originally intended to perform. In my reply, I asked Sir András Schiff to take some additional information into account in his reasonings. (His statements led to the conclusion that he had only superficially read our programmes.) Furthermore, I pointed out to him that we had received his 2020 programme very late and that the works in question had been promised to a different pianist six months earlier. Finally, I mentioned that his frequent negative remarks on Steinway pianos during the public master class had been quoted in a Dutch critic’s review, and that the audience had not only repeatedly voiced critical comments regarding the Bösendorfer he played in his concerts, but also speculated about the motives for his opinion on Steinway. I added that, for us, his utterances were all but agreeable since our Steinway grand enjoyed daily praise and high esteem from all other pianists.
Sir András Schiff reacted by announcing that he would abstain from all future appearances at the
Schubertiade, questioning the judging competence of the Schubertiade audience and briefing against a whole group of artists who regularly perform at our festival.
We would like to thank Elisabeth Leonskaja, who will replace Sir András Schiff in the chamber concert with the Cuarteto Casals on June 26, and Lucas and Arthur Jussen, who made their impressive Schubertiade debut just a few weeks ago and will play the piano matinee on June 28.
With kind regards

Gerd Nachbauer
(Managing Director of the Schubertiade GmbH)
Seguono i programmi modificati dei due concerti previsti in origine con Schiff, che domenica 28 giugno avrebbe dovuto sonare la D 960 e l'Opus 111; invariati, invece, i pezzi del 26 giugno:
Freitag, 26. Juni 2020, 20.00 Uhr, Angelika-Kauffmann-Saal, Kammerkonzert, Preise III
Cuarteto Casals
Elisabeth Leonskaja Klavier
Joseph Haydn: Streichquartett Es-Dur, op. 33/2 „Der Scherz“
Wolfgang Amadeus Mozart: Klavierquartett g-Moll, KV 478
Robert Schumann: Klavierquintett Es-Dur, op. 44

Sonntag, 28. Juni 2020, 11.00 Uhr, Angelika-Kauffmann-Saal, Klaviermatinee, Preise I
Lucas und Arthur Jussen
Werke für Klavier zu vier Händen:
Ludwig van Beethoven: Acht Variationen über ein Thema des Grafen von Waldstein
Wolfgang Amadeus Mozart: Sonate D-Dur, KV 381
Franz Schubert: Fantasie f-Moll, D 940; Allegro a-Moll, D 947 „Lebensstürme“
Maurice Ravel: „Ma mère l‘oye“
Fazil Say: „Night“
Suppongo (senz'averne evidenza oggettiva) che il programma che Schiff avrebbe voluto eseguire e che invece è stato affidato a un altro pianista, sia quello con le tre ultime Sonate di Beethoven in programma il 22 giugno prossimo. Il bello è che durante il Meisterkurs dello scorso giugno regnò sempre in sala il più divertito buonumore (al quale contribuivano non poco le battutacce di Schiff sugli Steinway —in generale, non sullo strumento in uso a Schwarzenberg—, pianoforti che, peraltro, usa persino elettivamente per certi autori e pezzi...). Se poi "the audience" (comunque non tutta senza differenze, come purtroppo sembra suggerire il testo inglese firmato dal signor Nachbaur) ha criticato, per tacere quel che segue di peggio, il Bösendorfer "Vienna Concert" usato da Schiff nei due trionfali concerti del 28 e del 30 giugno scorsi (il cui suono m'apparve come una vera boccata d'aria di montagna dopo lo Steinway difeso per onor di firma dal suddetto signore), quest'ipotetica valutazione mi sembra giustificare pienamente i dubbi che Schiff avrebbe espresso sulla "judging competence of the Schubertiade audience" (in materia di pianoforti, è logico supporre, ma questo dettaglio è "politicamente" sorvolato dal signor Nachbaur).

P.S. Le riserve di Schiff sugli Steinway sono comunque arcinote da tempo, e a me sembrano più che altro mirate a censurare quella che reputa una certa conformistica pigrizia nella ricerca timbrica dei suoi colleghi: una volta, durante una Mozartwoche, prima di sedersi a un Pleyel del 1860 per i Préludes di Chopin, disse parole che tradotte significano: "Chopin si può ovviamente sonare anche sugli Steinway, ma sarebbe un peccato..." (il Pleyel era lo stesso, appartenente alla collezione Fabbrini, che aveva usato anche a Milano, sempre per Chopin, nel 2002 o 2003).


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(F. Grillparzer, aprile 1849)

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daphnis
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da daphnis » 07 ago 2019 14:10

Normalmente detesto i rumoreggiatori (telefonini, catenelle di borsette, tosse, sbattimenti di porte e quant'altro) tipici delle nostre sale da concerto. Devo però confessare che Sir Andras Schiff, nell'insieme degli atteggiamenti ben noti anche in Italia, mi provoca l'istinto perverso di sedermi in platea ad un suo concerto e dar vita durante l'esecuzione ad una serie di scaracchi vocali, soffiate di naso, versacci, smorfie e pinzillacchere varie. Tale l' accattivante bonomia del personaggio, abbastanza evidente anche da questa vicenda. Mi rendo conto della mia perversione, me lo dico da solo prima che me lo dicano altri ma... che "pippa" sto Schiff, ragazzi! (non ho detto che Schiff sto Schiff perché sarebbe stata una battutaccia e non è neppur vero, fatta salva la noia). Negli anni, sono sempre più refrattario a quelli che... "la concezione sacrale della musica".


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ZetaZeta
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da ZetaZeta » 07 ago 2019 18:21

daphnis ha scritto:
07 ago 2019 14:10
Normalmente detesto i rumoreggiatori (telefonini, catenelle di borsette, tosse, sbattimenti di porte e quant'altro) tipici delle nostre sale da concerto. Devo però confessare che Sir Andras Schiff, nell'insieme degli atteggiamenti ben noti anche in Italia, mi provoca l'istinto perverso di sedermi in platea ad un suo concerto e dar vita durante l'esecuzione ad una serie di scaracchi vocali, soffiate di naso, versacci, smorfie e pinzillacchere varie. Tale l' accattivante bonomia del personaggio, abbastanza evidente anche da questa vicenda. Mi rendo conto della mia perversione, me lo dico da solo prima che me lo dicano altri ma... che "pippa" sto Schiff, ragazzi! (non ho detto che Schiff sto Schiff perché sarebbe stata una battutaccia e non è neppur vero, fatta salva la noia). Negli anni, sono sempre più refrattario a quelli che... "la concezione sacrale della musica".


marco vizzardelli
Perché, forse Benedetti Michelangeli non era così perfezionista e sacerdotale anche lui?
Però a chi ha tale grandezza e competenza la pedanteria la si può perdonare, se non altro perché almeno ha un fondamento tecnico, oltre che caratteriale.

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mascherpa
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da mascherpa » 08 ago 2019 07:08

Non la trovo questione, questione di perfezionismo, Filippo, né d'atteggiamento sacerdotale, ma d'arte medica. Ricordo sempre una mattina ormai lontana al Mozarteum in cui lo Schiff non solo confermò d'essere il musicista che molti, con grande piacere, ammirano, ma dimostrò anche d'essere anche un sommo tisiologo: alzatosi dal pianoforte lamentandosi del rumore del pubblico, quando rientrò cinque o sei minuti dopo i bronchitici erano tutti guariti e non si sentí un solo colpo di tosse per tutto il resto del concerto.

Di sicuro, però, sono endemiche, tra i frequentatori delle sale da musica, altre malattie ben piú difficili da curare. Conviene quindi, per motivi ovvi, ricordarsi sempre dell'osservazione (solo apparentemente molto ottimista...) di Proust: è inutile spiegare a un villanzone che lo è, perché se mai fosse in grado di capirlo eviterebbe da solo di esserlo.

Ben vengano, quindi, gli artisti di carattere, ma è ovvio che per potersi permettere certi rigori occorre essere davvero grandi.
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da daphnis » 08 ago 2019 14:37

Penso infatti che Benedetti Michelangeli potesse permetterselo. Lui.
Schiff, a mio parere, no.


marco vizzardelli

Dr.Malatesta
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da Dr.Malatesta » 08 ago 2019 17:29

daphnis ha scritto:
08 ago 2019 14:37
Penso infatti che Benedetti Michelangeli potesse permetterselo. Lui.
Schiff, a mio parere, no.


marco vizzardelli
Ascoltati Lang Lang allora o qualche altro fenomeno da baraccone: per me chi non apprezza Schiff ha problemi di udito
Matteo

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daphnis
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da daphnis » 09 ago 2019 17:10

Matteo, è più forte di me. Trovo che Schiff sia una rappresentazione in musica del concetto di "noia mortale"


marco vizzardelli

ZetaZeta
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da ZetaZeta » 09 ago 2019 17:21

daphnis ha scritto:
09 ago 2019 17:10
Matteo, è più forte di me. Trovo che Schiff sia una rappresentazione in musica del concetto di "noia mortale"
marco vizzardelli
Legittima opinione. La mia è opposta e si unisce all'osservazione del fatto che molti grandi pianisti lo ascoltano e imparano da lui, cosa abbastanza rara in animali solitari, come appunto sono i pianisti.

Dr.Malatesta
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da Dr.Malatesta » 10 ago 2019 09:12

daphnis ha scritto:
09 ago 2019 17:10
Matteo, è più forte di me. Trovo che Schiff sia una rappresentazione in musica del concetto di "noia mortale"


marco vizzardelli
Per carità: ognuno ha i suoi gusti però su Schiff davvero trovo incredibile ciò che scrivi. Ma polemica a parte io confesso una profonda idiosincrasia per Pollini e non ho mai apprezzato Horowitz, Rubinstein e Arrau...
Matteo

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Ruan Ji
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Re: Schubertiàde: rottura con Schiff

Messaggio da Ruan Ji » 30 ago 2019 08:22

Decisamente poco in topic ma sempre di Schiff si tratta: ho letto che per la prossima MozartWoche il pianista con la sua Barca eseguiranno le Nozze di Figaro, per poi completare la trilogia nei due anni successivi. È una novità oppure si sono già cimentati nel repertorio operistico in passato?
Is music such a serious business? I always thought it was meant to make people happy.

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