mascherpa ha scritto:Ti devo deludere: di Ščedrìn ho sentito solo balletto Anna Karenina, che concluse nel lontano novembre 1973 la seconda tournée scaligera del Bol'šoj, trionfante protagonista la moglie del compositore, Majja Pliseckaja. In teatro la musica,allora molto recente e senza dubbio conforme ai dettami "realistici" vigenti nell'Unione Sovietica, ebbe su di me una forte presa e ricordo che mise molto in risalto le qualità dell'orchestra (ovvero: la strumentazione era molto brillante). Le malevole critiche che lessi subito dopo mi fecero sentire... un troglodita del gusto, e di Ščedrìn non ebbi più occasione d'ascoltare alcunché. Nella Russia d'oggi mi risulta sia molto ben considerato.
Di questo balletto ho (a Mosca, mi sembra) la partitura per canto e pianoforte (sic), visto che c'è incluso quasi completo (fino all'irruzione del frate e dei Capuleti) il duetto finale di Romeo e Giulietta da "I Capuleti e i Montecchi". Romeo è curiosamente indicato come tenore. La musica dello stesso balletto è sostanzialmente tratta dalla colonna sonora a una versione cinematografica (1967) del romanzo del conte Tolstòj dove la moglie del compositore recita (egregiamente) la principessina Betsy Tverskaja, tanto da rimpiangere che non abbia recitato l'eroina eponima (quella invece recitata da un'attrice proprio insipida).
Data la quantità di scene oniriche e cariche di simbolismo (perlomeno dalle didascalie si ricava un'impressione del genere) non so se sia davvero "realistica". Il linguaggio musicale del balletto è abbastanza dissonante, anzi, atonale... non so se sia anche (parzialmente) dodecafonico, ma per un film sovietico di quei tempi (anni sessanta) è una cosa proprio insolita.
Avevo ascoltato anche la "Carmen-suite" che mi pare una cosa abbastanza bella proprio per gli effetti sonori che il compositore estrae dall'organico ridotto (archi e batteria).
Ho moltissima voglia d'ascoltare "Le anime morte" (recentemente messa in scena al Mariinskij) e le altre opere. Curiosamente "Le anime morte" (1977) fu l'ultima opera che ebbe la sua prima assoluta al Bol'šoj prima di quasi trent'anni in cui il teatro non fece niente per l'opera contemporanea.
A proposito: ho trovato lo spartito (purtroppo non scaricabile, ma leggibile in rete) di quest'opera:
http://hor.by/2010/08/shchedrin-dead_souls/.