Le melomania ai tempi del Coronavirus

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Alucard
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da Alucard » 17 mar 2020 15:02

marcob35 ha scritto:
17 mar 2020 12:47
Bisognerebbe unificare il "topic-thread" della sezione "Amicizia, Gossip..." in cui era nato lo stesso argomento (sotto al titolo "A casa, a casa, amici..." viewtopic.php?f=2&t=25037).
Il titolo di Alucard "La melomania ai tempi del Coronavirus" è altrettanto bello...
Ah cacchio, mi è sfuggito!


Hab' mir's gelobt, ihn lieb zu haben in der richtigen Weis',
daß ich selbst sein' Lieb' zu einer andern
noch lieb hab'!

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Tebaldiano
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da Tebaldiano » 17 mar 2020 19:04

Uniti i due thread in uno solo.
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marcob35
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da marcob35 » 17 mar 2020 19:05

Per la serie "ma che ce frega-ma che ce importa", personalmente non sto ascoltando musica, contrariamente a quanto usualmente faccio in tempi ordinari (non so se qualcuno mi segue).
Non per fare lo snob o il cinico, ma tutte quelle liste apparse sui giornali, leggete questo e quest'altro ("Delitto e castigo", "Guerra e pace"...) mi fanno sobbalzare.
Ma avete (hanno) bisogno del supporto bibliografico a questa misura?
Lo stesso quanti si son trovati a dire: ed ora come occupo il tempo quando semmai il problema è che non si riesce ad utilizzarlo tutto tale tempo "vuoto".
Per tacere delle schitarrate azzurre alle finestre.
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

daphnis
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da daphnis » 18 mar 2020 16:43

caro marcob35, sulle schitarrate e gli inni alle finestre, mi sento abbastanza della tua opinione. I media ci si sono buttati a pesce, con profluvio di retorica. E il rischio dell'eccesso, c'è. Se tutti ci mettiamo sul terrazzo a cantare Va' Pensiero o O mia bela Madunina succede un pandemonio. Tuttavia sullo scambio di esperienze musicali qui, online, non vedo il fastidio. In tempi normali, tu stesso comunichi di tutto, bello o brutto che sia. Penso si debba lasciar liberi gli altri di esternare ascolti piacevoli o di ricordarne di belli.

Un caro saluto a tutti i forumisti

marco vizzardelli
Ultima modifica di daphnis il 19 mar 2020 03:48, modificato 1 volta in totale.

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marcob35
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da marcob35 » 18 mar 2020 19:18

daphnis ha scritto:
18 mar 2020 16:43
[...] Tuttavia sullo scambio di esperienze musicali qui, online, non vedo il fastidio. In tempi normali, tu stesso comunichi di tutto, bello o brutto che sia. Penso si debba lasciar liberi gli altri di esternare ascolti piacevoli o di ricordarne di belli.
Proprio oggi è apparsa sul "Fatto Quotidiano" l'intervista a Carlo Verdone sulla questione generale e particolare.

D. Le canzoni alla finestra la emozionano?
R. Inizialmente sì, poi quando diventa troppo si perde il significato; ho riso per il tizio apparso sul terrazzo con tutta la strumentazione del deejay; carino anche qualcuno con la chitarra o la tromba.
Da me, un signore, alle nove di sera, ha messo a palla "L’Italiano di Toto Cotugno", un volume assurdo, ma non si è affacciato nessuno! Così ha ulteriormente alzato l’audio, ha rotto le palle per mezz’ora, e sempre con lo stesso brano, fino a quando ha sbottato: ‘Dove state? Non ve ne frega gniente dell’Italia?’.

D. Qualcuno ha risposto?
R. Sì, uno, che dal balcone ha urlato: ‘Hai rotto il caxxo! Basta. Abbassa’. A quel punto si è offeso e ha chiuso tutto.

D. La Rete protagonista.
R. Pure qui toccherebbe manifestare maggiore equilibrio: arrivano filmati e video carini, simpatici, servono a stemperare un momento orrendo.

D. Altro però...
R. I casi sono due: se devo pensare a quello che sta sopportando la città di Bergamo, alle immagini che passano in televisione e sul web, alle bare in fila, alle persone in ospedale, allora mi domando cosa c’è da ridere
[grassetto mio].

D. È una forma di rimozione.
R. Si cerca la battuta su ogni aspetto, in continuazione, e si arriva a manifestare una forma di superficialità; non dico che dobbiamo cedere alla depressione, buttarsi a terra e disperarsi oltremisura, però sarei più cauto.


La mia riflessione era in tal senso e se dell'umorismo tutti ne abbiam fatto, in verità le due righe che ho evidenziato in grassetto sono il mio pensiero dominante, quando-per esempio-un caro e accreditato amico medico da Milano (via telefono), mi informa "sdrammatizzando" e dicendomi affettuosamente che piuttosto del "Corriere della sera" o "la Repubblica", dovrei leggere i bollettini dell'ISS o "The Lancet" e il "Journal of the American Medical Association" etc.

Naturalmente ed invece scorro le pagine dei quotidiani non tanto per le notizie ma più per qualche commento, editoriale di valore o interesse nell'emergenza creatasi. Quindi-desidero precisarlo e ringrazio Vizzardelli che me ne è dato l'opportunità-mi sta bene (o meglio: ammetto) che in un luogo di incontro di appassionati musicali, si confessino le proprie penitenziali sedute a base di Wagner o Bach opere omnie.
Riconosco che come l'ho formulato il primo mio post, suoni financo sussiegoso. Ma non voleva certo essere "offensivo" nei riguardi di chi pubblicizza le proprie occupazioni nel frangente.

Vi sarebbe-nel tutto-da esprimersi anche se e quando sarà finito l'affare, l'uomo avrà imparato qualcosa: io sono del tutto convinto che non sia nelle corde umane migliorarsi e che egli preferisca le Tenebre alla Luce. Ma questo è un discorso che va oltre il contenuto del "topic" aperto e quindi faccio cadenza perfetta.
Mi unisco al saluto di Vizzardelli.
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

ZetaZeta
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da ZetaZeta » 18 mar 2020 21:02

Tornando all'argomento musicale, oggi mi sono risentito volentieri lo stabat Mater di Rossini diretto da Muti, con l'acustica problematica del salone dei cinquecento.
Quali altre registrazioni mi consigliereste?

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Tebaldiano
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da Tebaldiano » 18 mar 2020 23:51

Ho ascoltato l’altro ieri quello di Gelmetti con l’Orchestra Regionale Toscana. Il solito Rossini un po’ muscolare di Gelmetti, che a me tutto sommato non dispiace. Cast nel complesso ottimo. Da ammiratore di Florez mi aspettavo qualcosina di più da lui, ma effettivamente li era giovanissimo e la voce è maturata negli anni successivi, quindi se al suo debutto si gridò miracolo era perché ancora non si sapeva come sarebbe ulteriormente migliorato di lì a poco.
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daphnis
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da daphnis » 19 mar 2020 00:21

Ecco, qui, correva l'anno 1981... e avvenne tutto questo (un ascolto anche giusto, per questi giorni).

-La potenza tragica d'una crocifissione fiamminga nel volto, nel fisico (nel suono di orchestra e coro eccelsi), nella forza spirituale del direttore

-l'introduzione degli archi a Cuius Animam (e amen, se il tenore, pur valido, rimane un filo meno intenso rispetto ai tre pazzeschi compagni di viaggio)

-"Quis est...". Quando le voci, i "timbri" di queste due signore si univano, era una fusione di suono e spirito (ne avemmo diverse dimostrazioni, questa è vertiginosa)

-Basso e coro nell'eco di "Fac ut ardeat"!

-Il rallentando voluto dal direttore in Iuxta Crucem Tecum Stare, l'accelerando in leggerezza in Virgo Virginum

-Il Fac Ut Portem di una voce, ed interprete, unica.

-I tromboni dell'introduzione ad Inflammatus e guardare il direttore in tutto il brano: la Crocifissione di Grunewald a Colmar.

-Il coro in Quando Corpus Morietur, immagine di quel che accade "dopo", al corpo-

-L'Amen con fuga finale: Resurrezione, istante di ricordo della morte, ancora Resurrezione, eternità.

Una lettura sconvolgente. Il pubblico recepisce e reagisce.

Buon ascolto.

https://youtu.be/0JXdTTQh69o




marco vizzardelli

albertoemme
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da albertoemme » 19 mar 2020 08:52

Come vola il tempo...mi accorgo adesso di queste divertenti pagine. Io sono sempre in ottica di ricerca del tempo perduto e da qualche anno dopo aver riversato e salvato musicassette di produzioni che ruotavano intorno al1985 ora sto lavorando su altre che ruotano intorno al 1995. Tutte comunque molto interessanti e nel fare ciò ho avuto modo di conoscere, ad esempio, il concerto diretto da Carlos K a Ravenna nel 1997 e la mass BWV 232 diretta da Koopman a Padova. Ieri l’altro un Falstaff a Macerata con Bruson protagonista e nientemeno che un Sartori riconoscibilissimo, nelle vesti di Fenton. Mi unisco al daphnispensiero sulle questioni filosofiche sollevate nel contesto e saluto tutti gli amici del forum.-

pbialetti
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Re: Le melomania ai tempi del Coronavirus

Messaggio da pbialetti » 19 mar 2020 09:57

La Staatsoper di Berlino, come altri teatri, fa un programma quotidiano di streaming con alcuni suoi "successi" degli ultimi anni.
Tra gli spettacoli proposti che ho visto dal vivo ho un ottimo ricordo del godibilissimo Falstaff con regia di Martone e uno dei giganti del canto di oggi, Michael Volle, che recita uno spassoso Falstaff fricchettone "On the road" con la sua propria pancia che straborda dai jeans. Tutta la compagnia di canto è molto valida. Purtroppo dirige il Maestro di casa, che con Verdi a mio avviso ha un pessimo rapporto.
Bellissime anche le Nozze di FIgaro con l'eccezionale Conte di D'Arcangelo in uno spettacolo molto divertente. La direzione di Dudamel può far discutere (a me è garbata). "La fidanzata dello Zar" é altresì molto bella (è la stessa della Scala). Il Macbeth si segnala per la Lady della Netrebko, che a mio modesto parere, è impressionante. Purtroppo bisogna sciropparsi il senile Macbeth pseudotenorile di Domingo e la direzione del Maestro di Casa (vedi sopra). Il Tristano con regia di Cerniakov a me non è piaciuto per niente, ma qui il Maestro di Casa è ragguardevole. Cantanti così così.
Il recentissimo "Rosenkavalier" si segnala infine per l'ottima compagnia di canto, mentre la messinscena e la direzione di Mehta ricadono per me nella categoria "senza infamia e senza lode".



https://www.staatsoper-berlin.de/de/sta ... r-sie.142/

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