Il Trovatore alla Scala 2020

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Rispondi
fracapi
Messaggi: 1942
Iscritto il: 29 set 2003 12:56

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da fracapi » 19 feb 2020 23:07

biancano ha scritto:
19 feb 2020 21:05
RUIZ ha scritto:
19 feb 2020 09:04
Meli, fuori ruolo, se la cava nelle prime due parti ma soffre nella terza ,dove sforna una " piretta" dimenticabile e naufraga nella quarta dove i famosi falsettoni ci restituiscono quel cantante caricatura di se stesso e del prodigioso tenore che fu. In sostanza torniamo all'inizio: perché?
con tutta l'ammirazione per il Meli dei primi anni l'aggettivo prodigioso mi sembra un tantino esagerato
.. almeno io ho detto : splendido :)



RUIZ
Messaggi: 181
Iscritto il: 31 gen 2014 11:35

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da RUIZ » 20 feb 2020 00:13

Lo ammetto....ho esagerato un pochino. Mi sembrava di aver abbonato in durezze e, animo pio, ho regalato l'aggettivo prodigioso a un ex ottimo tenore.....

daphnis
Messaggi: 1899
Iscritto il: 17 mag 2014 10:01

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da daphnis » 20 feb 2020 11:54

Meli "è" un ottimo tenore. Purtroppo, il ruolo di Manrico, pur "fraseggiato" come lui sa fare, gli aggiunge poco e ne manifesta un limite (che Meli stesso evidenzia, là dove insiste nel tentare le puntature). Ricordo che, ancora negli anni di piena efficienza, un grande quale Josè Carreras dichiarava tranquillamente il medesimo limite, accettandolo e ben sapendo che la straordinaria bellezza della sua voce e del modo di porgerla lo compensava abbondantemente. In più qui, al pur ottimo Meli tocca "partecipare" ad una ben triste produzione. Sia o non sia il "fiasco" da me evocato, questo Trovatore scaligero non è certo un vino d'annata....


marco vizzardelli

RUIZ
Messaggi: 181
Iscritto il: 31 gen 2014 11:35

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da RUIZ » 20 feb 2020 13:14

richidottore ha scritto:
19 feb 2020 22:36
Ma perché Meli deve essere scritturato per 4 titoli???
Condivido. Tanto più che in giro ci sono alcuni buoni tenori che alla Scala finora hanno ignorato. Un nome su tutti: Charles Castronovo ( che canterà invero Traviata al Piermarini). L'ho sentito l'anno scorso a Salzburg come Adorno in Boccanegra e devo dire che mi ha impressionato per carisma e voce. Speriamo che faccia un buon Alfredo ( nelle sue corde senz'altro) in modo da vederlo un pò più regolarmente a Milano.

Avatar utente
steccanella
Messaggi: 3177
Iscritto il: 14 feb 2007 18:48

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da steccanella » 20 feb 2020 14:54

Non sono un fan sfegatato di Meli, ma trovo "suggestivo" che lo si critichi per un Trovatore dove comunque dei 4 protagonisti era di gran lunga l'unico che ha dato un senso alla serata. Degli altri tre cantanti in scena cosa dite allora?
Elfo Catalano

Robertino
Messaggi: 40
Iscritto il: 20 ott 2017 07:20

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da Robertino » 20 feb 2020 15:13

Queste sono le mie 'pagelle' (relative alla quinta rappresentazione):

REGIA (Alvis Hermanis, aiutato da Gudrun Hartmann e Lorenza Cantini). VOTO: 5
E' il rosso (declinato in tutte le sue derivazioni: porpora, cremisi, bordeaux, etc.) il colore dominante dell'allestimento ed è scelta registica corretta, visto che i ' motori drammaturgici ' del libretto sono Amore, Passione, Vitalità, Vendetta, Sangue, Fuoco.
E' accettabile anche l'ambientazione contemporanea, in un museo, considerando che nel TROVATORE c'è molta più cronaca, ricordo, incubo di fatti passati (e quindi 'storia') che azione drammatica vera e propria rappresentata direttamente in scena.
L'accostamento dei quadri rinascimentali esposti tra di loro non è quasi mai banale, il 'mix' tra pittori italiani e 'nordici' differenzia soggetti simili per intensità cromatiche ed espressività di sentimenti e stati d'animo (toni 'freddi' e 'caldi') e tutti i quadri hanno sempre qualcosa di rosso .
Non convincono però completamente i passaggi temporali tra presente e passato (con i frequenti cambi d'abito in scena), il finale 'iconoclasta' (fin troppo simbolico con i quadri capovolti e tolti dalle pareti di esposizione), come pure gestualità e movimenti scenici richiesti ai cantanti (non certo impeccabili e convincenti).

SCENE/SCENOGRAFIA (Alvis Hermanis, Uta Gruber-Ballehr, Franco Malgrande). VOTO: 6
E' il rettangolo il ' trait-d' union ' geometrico-spaziale dell'allestimento: i pannelli colorati mobili su cui sono appesi i quadri del museo, le panchine e le forme dei quadri stessi (c' è infatti un unico 'tondo' che appare solo nel finale). Scenografia piacevole a vedersi, ma solo all'inizio, in quanto poi diventa stucchevole e fine a se stessa a causa della ripetitività ossessiva di movimenti scenici sempre uguali.

COSTUMI (Eva Dessecker). VOTO: 6
Sono molto eleganti i costumi rinascimentali e non sfigurano affatto con quelli 'originali' raffigurati nei quadri esposti. Efficace anche il contrasto cromatico con i colori tenui, delicati degli abiti estivi indossati dai turisti che visitano il museo.
Rovina tutto, però, il 'parruccone' sulla testa di Meli -Manrico (per farlo rassomigliare al 'musico' di uno dei quadri esposti ).

LUCI (Gleb Filshtinsky). VOTO: 6
Illuminazione frontale e luci di palcoscenico quasi sempre corrette ed anche i quadri esposti ricevono la luce 'giusta' per l'osservazione, come in un vero museo. Ci sono però molti effetti cromatici eccessivi, troppo 'carichi', oltre che un utilizzo timido, incerto, dei giochi di ombre (sulle pareti laterali della scenografia).

VIDEO (Ineta Sipunova). VOTO: 5
Era senz'altro buona l'idea di accostare / sovrapporre ad una 'quadreria' rinascimentale fissa, statica, una 'quadreria' moderna, mobile, digitale ma, purtroppo, quello che vediamo non sempre é funzionale e didascalico, visto che c'è molta ' fuffa ' inutile. E' apprezzabile comunque la buona tecnica digitale ma è stata un' occasione sprecata. Che peccato !

NICOLA LUISOTTI (Direttore - concertatore). VOTO: 5
Gianandrea Gavazzeni aveva definito IL TROVATORE, forse esagerando un pochino, " La passione secondo Matteo italiana ".
Qui, purtroppo, questa 'passione' si è vista raramente: Luisotti ci ha infatti fatto ascoltare un Verdi esangue, 'minimalista', con un andamento melodico tutto strappi e frenate, un 'link' con coro e cantanti non sempre felice (colpa forse di poche prove d'assieme ?). Eppure Luisotti è quasi sempre stato un direttore 'verdiano' affidabile, esperto, che lavora molto bene sulle partiture, ma qui non ci siamo proprio: il risultato è infatti deludente, quasi imbarazzante (mi sembrava a volte che lui dirigesse una fotocopia sbiadita, a tratti illeggibile, della partitura verdiana).

ORCHESTRA. VOTO: 6
Stranamente, molti orchestrali mi sono apparsi imprecisi, 'sfasati', come se non fossero del tutto convinti che 'questo' Verdi debba venire eseguito così come richiesto dal direttore in 'buca'.
La professionalità c'è sempre, bene inteso, ma siamo lontani dall'eccellenza dimostrata invece in tante altre esecuzioni (verdiane e non) anche recenti.

CORO (Direttore: Bruno Casoni). VOTO: 8
Come al solito coriste e coristi ci mostrano che cosa sia ( e che cosa debba essere) la 'total quality' di un complesso corale professionale in un'opera lirica.Tutti bravissimi ogni volta che vengono chiamati in causa (coro degli zingari, coro delle suore, lo straordinario 'Miserere' finale cantato sottovoce).

MASSIMO CAVALLETTI (Il Conte di Luna). VOTO: 5
Presenza scenica così e così, vocalità a singhiozzo (anche mal supportata, adeguatamente, dalla 'buca').
Da rivedere (e riascoltare) alle prese con altri personaggi ed in contesti molto più adatti per lui.

LIUDMYLA MONASTYRSKA (Leonora). VOTO: 5
Troppe forzature vocali, presenza scenica a volte imbarazzante (a sua discolpa: la mobilità, il dinamismo e le prove di agilità fisica che le ha chiesto il regista non sono attualmente nelle sue corde )

VIOLETA URMANA (Azucena). VOTO: 6
La voce, purtroppo, non è più quella di un tempo ma il 'mestiere' le consente comunque di cavarsela. Interpretare personaggi verdiani come Azucena richiede sforzi vocali notevoli, da gestire con molta attenzione....alla propria carriera. Mi è sembrato che l'abbia saputo fare abbastanza bene, sia pure con molte pause.

FRANCESCO MELI (Manrico). VOTO: 6
Ho apprezzato la qualità del suo fraseggio, molto meno tutto il resto (è partito abbastanza bene all'inizio ma poi si é spento piano piano, come una candela). Sul proscenio mi è sembrato l' 'anti-Grigolo'.

GIANLUCA BURATTO (Ferrando). VOTO: 6
Si sarà senz'altro divertito ad interpretare la guida - 'cicerone' che accompagna i turisti al museo, nel primo atto, con la bandierina tricolore in mano. Vocalità 'standard', comunque accettabile.

ALTRI INTERPRETI ((HUN KIM, GIORGI LOMISELI, TARAS PRYSIAZHNIUK, CATERINA PIVA). VOTO: 6
Caterina Piva e Taras P., entrambi allievi dell' Accademia scaligera, mi sono sembrati i migliori di questo quartetto di cantanti .

GIUDIZIO COMPLESSIVO FINALE. VOTO: 5
Nonostante l'ottima prova del coro, la buona volontà e lo sforzo dei cantanti, del direttore e dell'orchestra (oltre che del regista e di tutti i suoi tanti collaboratori) questo TROVATORE scaligero 2020 non mi ha convinto, dimostrando così, per l'ennesima volta, che le co-produzioni con altri teatri d' opera servono quasi esclusivamente per ripartirne i costi ma che difficilmente e, purtroppo, molto raramente, danno poi vita ad allestimenti memorabili (o, almeno, 'passabili' e/o interessanti).

fracapi
Messaggi: 1942
Iscritto il: 29 set 2003 12:56

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da fracapi » 20 feb 2020 16:08

steccanella ha scritto:
20 feb 2020 14:54
Non sono un fan sfegatato di Meli, ma trovo "suggestivo" che lo si critichi per un Trovatore dove comunque dei 4 protagonisti era di gran lunga l'unico che ha dato un senso alla serata. Degli altri tre cantanti in scena cosa dite allora?
"suggestivo".. l'opera si chiama Trovatore e lui interpretava la parte , chiaramente c'era una maggiore attenzione al protagonista . Senso alla serata ? , come ho gia' scritto , la serata l'ho trovata molto mediocre .

RUIZ
Messaggi: 181
Iscritto il: 31 gen 2014 11:35

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da RUIZ » 20 feb 2020 16:22

steccanella ha scritto:
20 feb 2020 14:54
Non sono un fan sfegatato di Meli, ma trovo "suggestivo" che lo si critichi per un Trovatore dove comunque dei 4 protagonisti era di gran lunga l'unico che ha dato un senso alla serata. Degli altri tre cantanti in scena cosa dite allora?
Degli altri cantanti mi pare di avere detto abbastanza. Nel mio giudizio ho implicitamente sottolineato che nella mediocrità generale, dopo il coro, Meli è stato quello che se l'è cavata meglio. Dopodichè, che sia fuori ruolo in Trovatore e che col tempo abbia intensificato i fastidiosi falsettoni credo sia aldilà di ogni dubbio e partigianeria.

Avatar utente
steccanella
Messaggi: 3177
Iscritto il: 14 feb 2007 18:48

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da steccanella » 26 feb 2020 16:16

fracapi ha scritto:
20 feb 2020 16:08
steccanella ha scritto:
20 feb 2020 14:54
Non sono un fan sfegatato di Meli, ma trovo "suggestivo" che lo si critichi per un Trovatore dove comunque dei 4 protagonisti era di gran lunga l'unico che ha dato un senso alla serata. Degli altri tre cantanti in scena cosa dite allora?
"suggestivo".. l'opera si chiama Trovatore e lui interpretava la parte , chiaramente c'era una maggiore attenzione al protagonista . Senso alla serata ? , come ho gia' scritto , la serata l'ho trovata molto mediocre .
quindi a codesta stregua (siccome si chiama Trovatore, parlo solo di Manrico), bocciamo senza appello straordinarie edizioni passate di Roberto Devereux (per fare un esempio) di Caballé, Gencer, Sills, Grouberova, Devia ed altre comprovate belcantiste, perchè i tenori volta a volta prescelti non erano all'altezza? O Pavarotti, Florez, Kraus delle Figlie del reggimento passate perchè Maria era scadente? Non è che il nome cui viene intestata l'opera ci costringe a parlare solo di chi lo interpreta eh...Trovatore (purtroppo) è opera di 4 cantanti che hanno più o meno una parte di eguale importanza ed è questo che la rende assai ardua da eseguire in modo soddisfacente e...si è visto e meno male, ripeto, che c'era Meli!
Elfo Catalano

fracapi
Messaggi: 1942
Iscritto il: 29 set 2003 12:56

Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da fracapi » 27 feb 2020 17:32

steccanella ha scritto:
26 feb 2020 16:16
fracapi ha scritto:
20 feb 2020 16:08
steccanella ha scritto:
20 feb 2020 14:54
Non sono un fan sfegatato di Meli, ma trovo "suggestivo" che lo si critichi per un Trovatore dove comunque dei 4 protagonisti era di gran lunga l'unico che ha dato un senso alla serata. Degli altri tre cantanti in scena cosa dite allora?
"suggestivo".. l'opera si chiama Trovatore e lui interpretava la parte , chiaramente c'era una maggiore attenzione al protagonista . Senso alla serata ? , come ho gia' scritto , la serata l'ho trovata molto mediocre .
quindi a codesta stregua (siccome si chiama Trovatore, parlo solo di Manrico), bocciamo senza appello straordinarie edizioni passate di Roberto Devereux (per fare un esempio) di Caballé, Gencer, Sills, Grouberova, Devia ed altre comprovate belcantiste, perchè i tenori volta a volta prescelti non erano all'altezza? O Pavarotti, Florez, Kraus delle Figlie del reggimento passate perchè Maria era scadente? Non è che il nome cui viene intestata l'opera ci costringe a parlare solo di chi lo interpreta eh...Trovatore (purtroppo) è opera di 4 cantanti che hanno più o meno una parte di eguale importanza ed è questo che la rende assai ardua da eseguire in modo soddisfacente e...si è visto e meno male, ripeto, che c'era Meli!
..punti di vista .
Certo che una Traviata con una Violetta mediocre e un grande Alfredo , penso sia dimenticabilissima, e una Norma con un sopranino ed un buon Pollione ? ecc ecc . Ovvero i grandi titoli , Devereux e la Fille sono belle ma non rientrano nella fantasia delle opere immortali.
Trovatore e' , che piaccia o no , associato al tenore nell'immaginario collettivo ( magari no per il melomane ) e quindi da lui ci si aspetta grandi cose , se no la gente uscendo dice : " qualche buona voce , ma il tenore da dimenticare . "
Solo in Rigoletto , tra le opere piu' popolari , per l'abbondanza di arie famose che ogni cantante ha , il protagonista puo' essere mediocre , pero' se il tenore e il soprano hanno successo l'opera ha successo .
Meli , sara' , per te , stato il migliore fra i 4 , io pero' l'ho trovato noioso , come ormai lo trovo noioso da 4/5 anni , dopo essere stato per i precedenti 5 anni tra i miei tenori preferiti.

Rispondi