Il Trovatore alla Scala 2020

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ZetaZeta
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da ZetaZeta » 10 feb 2020 14:28

mascherpa ha scritto:
10 feb 2020 08:57
ZetaZeta ha scritto:
08 feb 2020 08:45
Quale delle due?
Entrambe, caro Filippo.

Perché mai valutare, infatti, recensioni e resoconti solo dal loro contenuto letterale? L'obiettività delle istorie, ci ha insegnato il grande Leone Trozzchi (grafia, com'è ovvio, « di comodo»...), in null'altro può consistere se non nella coerenza del loro assunto con i loro criteri e presupposti ideologici: meglio se dichiarati, questo purtroppo si sa, ma anche meramente notori.
Apprezzo molto la tua filosoficamente fondata e simpatica perfidia verso i "contendenti", epperò, sarà che sono un residuato aristotelico-tomista medievale, mi sono rotto le scatole di leggere e ascoltare per ogni dove che tutto è relativo e che è vera un'affermazione ma anche l'esatto contrario (non parlo di te naturalmente, ma del mondo fasullo che ci circonda).
Ovvio che idee ed ideologie sono personali, però quando si racconta un evento occorrerebbe essere un minimo oggettivi: sarò una persona limitata, ma per me o è successo o è fiasco, per il principio di non contraddizione.



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mascherpa
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da mascherpa » 10 feb 2020 14:57

ZetaZeta ha scritto:
10 feb 2020 14:28
...per me o è successo o è fiasco, per il principio di non contraddizione.
Ti sbagli, Filippo; il principio che ti sta a cuore, permettimi, vale moltissimo nelle matematiche, ma nulla in teatro.

Se il parco buoi applaude, il malcapitato che recensisce dovrà registrare un "successo"; se qualche intenditore fischia, qualche altro intenditore potrà dare notizia d'un "fiasco".

Non è questione di "è vero tutto e il contrario di tutto": nessuno dei due, infatti avrà mentito; entrambi avranno applicato l'arte retorica fondamentale della nostra (come Paese) identità cattolica: la divina reticenza (magari fossero invece... montaliani doc).

La versione "collettivistica" è solo leggermente diversa: negli anni Sessanta una "cartolina del pubblico" recitava che, dopo che una Ford aveva surclassato una Škoda, era stato scritto in Praga che, in una gara a cui avevano partecipato le due marche, una era arrivata seconda e l'altra penultima.
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

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τί μοι σὺν δούλοισιν;

daphnis
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da daphnis » 10 feb 2020 15:15

Be' penso che definire un successo questa produzione ed il suo esito di pubblico sia antitetico alla nozione di "successo".
Se no, i successi veri cosa sarebbero? (ripeto: non sono entrato e non voglio entrare in polemica con il recensore di OC per il quale ho rispetto e stima. Infatti la "polemica", per mio conto inesistente, è stata aizzata da terzi: nè io avevo stigmatizzato Malasoma, né Malasoma aveva stigmatizzato me. Ritengo la "cronaca" della Prima da parte di violamargherita pienamente rispondente alle mie impressioni, ma non capisco perché sia necessario azzannarsi ad ogni battito d'ali).
Piuttosto, il mio parere è che, se un luogo di nome e di storia e di ruolo quale la Scala decide di programmare un titolo di nome e di storia e di ruolo quale Il Trovatore, dovrebbe quanto meno, per rispetto a se stessa ed al titolo, farne una nuova propria produzione, non riciclare o riadattare una già non entusiasmante produzione da Festival estivo estero. Tanto più che questo avviene l'anno dopo un Ernani che (spero mi sia concesso dirlo) rappresentò forse il massimo fiasco verificatosi nell'ultimo decennio di vita scaligera (nonostante un cast vocale tutto sommato valido). Ora errare è umano, ma perseverare - chiamandosi Scala e mettendo in scena opere di Verdi - sulla medesima linea d'onda, mi sembra doppiamente diabolico.

Se non si è d'accordo... cosa ci posso fare? Il mio pensiero è questo, e non vedo perché dovrei nasconderlo o modificarlo.
A mio parere questa "edizione" scaligera de Il Trovatore è - sostanzialmente - un fiasco (nonostante un cast "accettabile" e, come ho già scritto, a mio avviso non responsabile del fiasco). Sia pure un fiasco... meno-fiasco rispetto al superfiasco di Ernani 2019 andato in scena, con quella direzione e quella regia, nella forma - sostanziale - di un insulto a Verdi.

Con la massima cordialità verso tutti,
stasera con la bistecca stapperò un fiaschetto (= piccolo fiasco, sapete quelli tradizionali panciuti con la paglia sulla pancia del "vetro") di Chianti, in omaggio ai molteplici toscani in campo in questo Trovatore

marco vizzardelli

P.s. Mi guardo bene dal definire "buoi" coloro che hanno ritenuto di applaudire, per effettivo apprezzamento o per cortesia, lo spettacolo.
Ultima modifica di daphnis il 10 feb 2020 16:36, modificato 1 volta in totale.

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notung
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da notung » 10 feb 2020 16:34

Ora, so bene che quanto sto per scrivere presta al fianco a numerosissimi distinguo ma, a costo di alimentare le polemiche mi espongo volentieri (spero non me ne voglia) in favore di Ugo. Per più ragioni, ma soprattutto perché se devo scegliere tra una recensione articolata e FIRMATA con nome e cognome e un sintetico leporello diviso in pochi punti e ANONIMO, non ho e non avrò mai dubbi.
Inoltre, gentilmente, evitate di disturbare i manovratori con le vostre segnalazioni su presunte offese ricevute. Interveniamo quando lo riteniamo opportuno senza bisogno che qualcuno ci tiri per la camicia.
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

daphnis
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da daphnis » 10 feb 2020 16:38

Pienamente legittimo che notung difenda il recensore.


Per parte mia vi dirò che

L'ELENCO IN PUNTI FORNITO DA VIOLAMARGHERITA, CHE RICOPIO:

Fine della prima scena: buh isolati.
Aria di Leonora: timidi applausi e numerosi zittii.
Fine del primo atto: buh insistiti.
Fine duetto Azucena-Manrico: applausi calorosi.
Fine secondo atto: applausi freddissimi, poi buona accoglienza per il coro e il suo maestro.
Rientro del direttore: applausi gelidi e qualche buh.
"Squilli, echeggi": silenzio assoluto.
"Ah, sì ben mio": applausi convinti.
Fine terzo atto: buh insistiti.
"Tu vedrai": buh insistiti e protesta contro il direttore.
Fine dell'opera: sei minuti complessivi di applausini imbarazzati

E QUESTE DUE AFFERMAZIONI DI MALASOMA, CHE RICOPIO:

"Nicola Luisotti non propone una interpretazione di particolare qualità, comunque declina con onore la tradizione-routine".

"Alla fine il pubblico ha decretato successo per tutti gli artisti ad esclusione degli autori della messa in scena"


sono perfettamente compatibili fra loro, e veri entrambi. Non capisco perché azzannarsi.

La mia personale conclusione, letto tutto questo e confermatane la verità dal mio punto di vista di spettatore della Prima, è che un Trovatore (cioè questo titolo, capolavoro di questa importanza) dato in questo modo proprio in questo luogo, la Scala (luogo di questa importanza) si qualifichi come un fiasco. In quanto si tratta de Il Trovatore e in quanto si tratta de la Scala. Ritengo che Giovanna d'Arco, I Due Foscari (musicalmente), Attila e I Masnadieri siano stati, negli anni recenti, servizi da molto buoni ad ottimi resi a Verdi da parte del Teatro alla Scala. Invece queste produzioni di Ernani ed Il Trovatore, (per infelice direzione musicale di entrambe e regia improponibile di Ernani e appena accettabile de Il Trovatore), non sono state e non sono degne, né del luogo né dell'autore.


marco vizzardelli
Ultima modifica di daphnis il 10 feb 2020 17:45, modificato 6 volte in totale.

violamargherita
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da violamargherita » 10 feb 2020 17:00

notung ha scritto:
10 feb 2020 16:34
Ora, so bene che quanto sto per scrivere presta al fianco a numerosissimi distinguo ma, a costo di alimentare le polemiche mi espongo volentieri (spero non me ne voglia) in favore di Ugo. Per più ragioni, ma soprattutto perché se devo scegliere tra una recensione articolata e FIRMATA con nome e cognome e un sintetico leporello diviso in pochi punti e ANONIMO, non ho e non avrò mai dubbi.
Inoltre, gentilmente, evitate di disturbare i manovratori con le vostre segnalazioni su presunte offese ricevute. Interveniamo quando lo riteniamo opportuno senza bisogno che qualcuno ci tiri per la camicia.
Il vicedirettore che difende il proprio recensore che ha tacciato gli altri di resoconti in malafede. Urca che posizione originale e libera! Davvero una “esposizione” coraggiosa. Nati con la camicia tirata, si direbbe...

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notung
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da notung » 10 feb 2020 17:11

violamargherita ha scritto:
10 feb 2020 17:00
notung ha scritto:
10 feb 2020 16:34
Ora, so bene che quanto sto per scrivere presta al fianco a numerosissimi distinguo ma, a costo di alimentare le polemiche mi espongo volentieri (spero non me ne voglia) in favore di Ugo. Per più ragioni, ma soprattutto perché se devo scegliere tra una recensione articolata e FIRMATA con nome e cognome e un sintetico leporello diviso in pochi punti e ANONIMO, non ho e non avrò mai dubbi.
Inoltre, gentilmente, evitate di disturbare i manovratori con le vostre segnalazioni su presunte offese ricevute. Interveniamo quando lo riteniamo opportuno senza bisogno che qualcuno ci tiri per la camicia.
Il vicedirettore che difende il proprio recensore che ha tacciato gli altri di resoconti in malafede. Urca che posizione originale e libera! Davvero una “esposizione” coraggiosa. Nati con la camicia tirata, si direbbe...
In realtà quando parlavo di esposizioni mi riferivo proprio a interventi prevedibili come il tuo. Manca la scena in cui dici per la millesima volta che lasci il forum, per poi tornare ad affliggerci puntualmente. Magari dopo l’intervallo?
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da violamargherita » 10 feb 2020 17:16

notung ha scritto:
10 feb 2020 17:11
violamargherita ha scritto:
10 feb 2020 17:00
notung ha scritto:
10 feb 2020 16:34
Ora, so bene che quanto sto per scrivere presta al fianco a numerosissimi distinguo ma, a costo di alimentare le polemiche mi espongo volentieri (spero non me ne voglia) in favore di Ugo. Per più ragioni, ma soprattutto perché se devo scegliere tra una recensione articolata e FIRMATA con nome e cognome e un sintetico leporello diviso in pochi punti e ANONIMO, non ho e non avrò mai dubbi.
Inoltre, gentilmente, evitate di disturbare i manovratori con le vostre segnalazioni su presunte offese ricevute. Interveniamo quando lo riteniamo opportuno senza bisogno che qualcuno ci tiri per la camicia.
Il vicedirettore che difende il proprio recensore che ha tacciato gli altri di resoconti in malafede. Urca che posizione originale e libera! Davvero una “esposizione” coraggiosa. Nati con la camicia tirata, si direbbe...
In realtà quando parlavo di esposizioni mi riferivo proprio a interventi prevedibili come il tuo. Manca la scena in cui dici per la millesima volta che lasci il forum, per poi tornare ad affliggerci puntualmente. Magari dopo l’intervallo?
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steccanella
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da steccanella » 10 feb 2020 17:38

ZetaZeta ha scritto:
10 feb 2020 14:28
mascherpa ha scritto:
10 feb 2020 08:57
ZetaZeta ha scritto:
08 feb 2020 08:45
Quale delle due?
Entrambe, caro Filippo.

Perché mai valutare, infatti, recensioni e resoconti solo dal loro contenuto letterale? L'obiettività delle istorie, ci ha insegnato il grande Leone Trozzchi (grafia, com'è ovvio, « di comodo»...), in null'altro può consistere se non nella coerenza del loro assunto con i loro criteri e presupposti ideologici: meglio se dichiarati, questo purtroppo si sa, ma anche meramente notori.
Apprezzo molto la tua filosoficamente fondata e simpatica perfidia verso i "contendenti", epperò, sarà che sono un residuato aristotelico-tomista medievale, mi sono rotto le scatole di leggere e ascoltare per ogni dove che tutto è relativo e che è vera un'affermazione ma anche l'esatto contrario (non parlo di te naturalmente, ma del mondo fasullo che ci circonda).
Ovvio che idee ed ideologie sono personali, però quando si racconta un evento occorrerebbe essere un minimo oggettivi: sarò una persona limitata, ma per me o è successo o è fiasco, per il principio di non contraddizione.
Premesso che nell'arte non esiste per definizione nulla di oggettivo e tantomeno in caso di una rapprsentazione teatrale, perchè altrimenti non sarebbe arte ma scienza, anche il concetto di fiasco o successo è alquanto variabile. Ovvio che se un soprano riceve una bordata di fischi come accadde a Caballè in Anna Bolena o Ricciarelli in Luisa Miller si piò parlare di fiasco mentre se riceve boati di urla e applausi scroscianti come Dimitirova in Turandot o Obrastowa in Don Carlo si può parlare di trionfo che è il contraltare di fiasco. Ma tolti casi estremi, e direi che da quanto si legge questo trovatore non rientri tra questi, l'impressione di fiasco o successo di una serata è assai soggettivo e quindi nulla di grave se per taluno è parso fiasco ciò che per altro è parso successo, anche perchè dipende dal suo posizionamento in teatro. Tanto per dire, se quattro gatti in loggione "buano" il tale ma il resto della platea applaude chi sta sotto uscirà dalla sala con l'impressione di un discreto successo mentre chi era sopra di un mezzo fiasco. Direi che se uno vuole certezze è meglio che vada personalmente in teatro a farsele, altrimenti si accontenti dei commenti a caldo che si fanno qui, senza pretendere di far quadrare cerchi che non possono essere.. quadrati.
Elfo Catalano

albertoemme
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da albertoemme » 11 feb 2020 22:08

Fiasco effettivamente è un termine da utilizzare con prudenza. Il concerto del 3.12.2012 della Bartoli nonostante la famosa gazzarra dei buatori non può certo ritenersi tale, a voler esser cattivi fu...contrastato anche se applausi e ovazioni furono la maggioranza (come il video ancora in rete attesta).-

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