Il Trovatore alla Scala 2020

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ugo54
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da ugo54 » 09 feb 2020 11:52

albertoemme ha scritto:
08 feb 2020 21:44
Quella di R&J era perfetta e mi ci sono ritrovato. Qui temo che sei stato troppo buono perché il resoconto di Daphnis (conoscendo musicisti e regia vista a Salzburg e...le orecchie del grande Wizz) mi sembrava centrato.-
Io mi fido delle mie orecchie e commentare sulle orecchie degli altri mi pare davvero azzardato.
Certo, qui dentro, ci sono parecchi DUMBO, che hanno l'orecchio assoluto. Io non ho la pretesa di averlo altrettanto grande ma......
leggi attentamente!
:D



fracapi
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da fracapi » 09 feb 2020 13:41

Tebaldiano ha scritto:
09 feb 2020 04:32
cabaletta64 ha scritto:
08 feb 2020 19:24
poco importa se Verdi il DO non lo abbia scritto, ma è possibile che in quel momento non gli sia, semplicemente, venuto in mente di inserirlo, magari come variante, forse in quel momento avrà avuto un abbassamento di ispirazione
No, dai, ti prego.
caballetta 64 potrebbe aver detto una cosa non cosi' peregrina , come a prima vista ti sembra , in suo aiuto e in aiuto di moltissimi altri amanti degli acuti di tradizione ( come me ) interviene "un qualcuno " di una certa " competenza ".. : Alfredo Kraus...
Nel libro intervista ai migliori cantanti del tempo BRAVO , di Helena Matheopoulos , ed A. Vallardi del 1987 , nell'intervista a Kraus , a pag.141 , il Tenore dice : " se il compositore riteneva opportuno cambiare o aggiungere qualcosa durante le prove dopo che la partitura era stata stampata , lo faceva in genere per una buona ragione : o perche' non aveva avuto tempo o ispirazione sufficiente per terminare il lavoro come avrebbe desiderato , oppure , cosa piu' probabile, perche' certi particolari venivano decisi di proposito all'ultimo momento, quando era possibile tener conto delle specifiche qualita' vocali di tutti i vari interpreti.E' stata la "tradizione a salvare quelle correzioni che alla fine sono diventate legge , ed e' grazie alla tradizione se e' sopravvissuta tanta parte dell'eredita' interpretativa del passato..
Di conseguenza ,se un cantante puo' affrontare note alte non contenute nella partitura,ma sempre affrontate per tradizione ,ebbene ,che le canti: prima di tutto, perche'negli acuti c'e' qualcosa di molto particolare che desta grande emozione nel pubblico , e poi perche', se le elimini, crei una situazione nella quale qualunque cantante, per quanto mediocre , puo' cantare quelle parti e quelle opere.
Mentre non tutti possono cantare quegli acuti, e questo crea una grande differenza , e fornisce un elemento speciale in piu' alla grandezza dell'opera"
____________________________________________________________________________________________________________________
mo .. arrangiatevi con Alfredo Kraus ..

P.S. Del Monaco : con gli acuti si fanno i soldi ..
Bonisolli : a Vienna , una sera un direttore mi faceva cantare senza acuti , erano fischi e mi sembrava di rubare i soldi , la sera dopo un'altro direttore mi faceva cantare con gli acuti ed era un trionfo.

violamargherita
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da violamargherita » 09 feb 2020 15:59

ugo54 ha scritto:
09 feb 2020 11:52
albertoemme ha scritto:
08 feb 2020 21:44
Quella di R&J era perfetta e mi ci sono ritrovato. Qui temo che sei stato troppo buono perché il resoconto di Daphnis (conoscendo musicisti e regia vista a Salzburg e...le orecchie del grande Wizz) mi sembrava centrato.-
Io mi fido delle mie orecchie e commentare sulle orecchie degli altri mi pare davvero azzardato.
Certo, qui dentro, ci sono parecchi DUMBO, che hanno l'orecchio assoluto. Io non ho la pretesa di averlo altrettanto grande ma......
leggi attentamente!
:D
Sorvolando sulla miseria argomentativa che emerge da questo e precedenti post del medesimo autore, se davvero si fa cronaca, però, la si deve fare completa. Io stessa mi sono dichiarata stupita che alla fine sulla parte musicale siano caduti solo timidi buh a Luisotti mentre la sala si sia rivoltata, a mio parere dimostrando ignoranza profonda, contro il regista.

Però, ripeto, se cronaca si fa la si faccia completa.
Fine della prima scena: buh isolati.
Aria di Leonora: timidi applausi e numerosi zittii.
Fine del primo atto: buh insistiti.
Fine duetto Azucena-Manrico: applausi calorosi.
Fine secondo atto: applausi freddissimi, poi buona accoglienza per il coro e il suo maestro.
Rientro del direttore: applausi gelidi e qualche buh.
"Squilli, echeggi": silenzio assoluto.
"Ah, sì ben mio": applausi convinti.
Fine terzo atto: buh insistiti.
"Tu vedrai": buh insistiti e protesta contro il direttore.
Fine dell'opera: sei minuti complessivi di applausini imbarazzati (vedi sopra).

"Alla fine il pubblico ha decretato successo per tutti gli artisti ad esclusione degli autori della messa in scena": questa frase finale della recensione non è cronaca ma interpretazione, molto ma molto personale, a mio parere insopportabilmente fuorviante. Ognuno poi, si fidi di chi preferisce.

In prospettiva Disney, Dumbo saluta Giovanni Re Fasullo d'Inghilterra.

Don Carlo
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da Don Carlo » 09 feb 2020 17:01

Io non lo ho trovato così terribile, Luisotti ha condotto il tutto con mestiere, il coro come sempre perfetto.

Meli fa fatica nella pira ma nel resto si destreggia e nell' ah si ben mio canta molto bene. Le due donne mi son piaciute, Cavalletti fuori parte e bene il vecchio capo degli armigeri.

La regia non la ho trovata repellente come quella dell'Ernani anche se Leonora vestita da guardiana non si poteva guardare, inoltre le fanno levare la giacca con fare voglioso per poi chiederle di ancheggiare come Nini Tirabusciò.

In conclusione sarà anche merito del Peppino ma nel complesso mi è piaciuto.

Circa la questione acuti se li hanno e li fanno bene a me non dispiacciono, certo che l' "oteco" di Meli era brutto ed anche l'allarmi ha lasciato il coro cantare dando le spalle al pubblico per poi girarsi e fare un'allarmi da osteria...

albertoemme
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da albertoemme » 09 feb 2020 17:02

Criticare con le orecchie degli altri è difficile ma non impossibile, soprattutto, se le orecchie sono di uno con cui non sei sempre in sintonia. A volte mi riesce ma non voglio esortarvi a provarci 😉

fraaaa
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da fraaaa » 09 feb 2020 18:07

violamargherita ha scritto:
09 feb 2020 15:59
ugo54 ha scritto:
09 feb 2020 11:52
albertoemme ha scritto:
08 feb 2020 21:44
Quella di R&J era perfetta e mi ci sono ritrovato. Qui temo che sei stato troppo buono perché il resoconto di Daphnis (conoscendo musicisti e regia vista a Salzburg e...le orecchie del grande Wizz) mi sembrava centrato.-
Io mi fido delle mie orecchie e commentare sulle orecchie degli altri mi pare davvero azzardato.
Certo, qui dentro, ci sono parecchi DUMBO, che hanno l'orecchio assoluto. Io non ho la pretesa di averlo altrettanto grande ma......
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Sorvolando sulla miseria argomentativa che emerge da questo e precedenti post del medesimo autore, se davvero si fa cronaca, però, la si deve fare completa. Io stessa mi sono dichiarata stupita che alla fine sulla parte musicale siano caduti solo timidi buh a Luisotti mentre la sala si sia rivoltata, a mio parere dimostrando ignoranza profonda, contro il regista.

Però, ripeto, se cronaca si fa la si faccia completa.
Fine della prima scena: buh isolati.
Aria di Leonora: timidi applausi e numerosi zittii.
Fine del primo atto: buh insistiti.
Fine duetto Azucena-Manrico: applausi calorosi.
Fine secondo atto: applausi freddissimi, poi buona accoglienza per il coro e il suo maestro.
Rientro del direttore: applausi gelidi e qualche buh.
"Squilli, echeggi": silenzio assoluto.
"Ah, sì ben mio": applausi convinti.
Fine terzo atto: buh insistiti.
"Tu vedrai": buh insistiti e protesta contro il direttore.
Fine dell'opera: sei minuti complessivi di applausini imbarazzati (vedi sopra).

"Alla fine il pubblico ha decretato successo per tutti gli artisti ad esclusione degli autori della messa in scena": questa frase finale della recensione non è cronaca ma interpretazione, molto ma molto personale, a mio parere insopportabilmente fuorviante. Ognuno poi, si fidi di chi preferisce.

In prospettiva Disney, Dumbo saluta Giovanni Re Fasullo d'Inghilterra.
Complimenti per la memoria :shock:

violamargherita
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da violamargherita » 09 feb 2020 18:14

fraaaa ha scritto:
09 feb 2020 18:07
violamargherita ha scritto:
09 feb 2020 15:59
ugo54 ha scritto:
09 feb 2020 11:52

Io mi fido delle mie orecchie e commentare sulle orecchie degli altri mi pare davvero azzardato.
Certo, qui dentro, ci sono parecchi DUMBO, che hanno l'orecchio assoluto. Io non ho la pretesa di averlo altrettanto grande ma......
leggi attentamente!
:D
Sorvolando sulla miseria argomentativa che emerge da questo e precedenti post del medesimo autore, se davvero si fa cronaca, però, la si deve fare completa. Io stessa mi sono dichiarata stupita che alla fine sulla parte musicale siano caduti solo timidi buh a Luisotti mentre la sala si sia rivoltata, a mio parere dimostrando ignoranza profonda, contro il regista.

Però, ripeto, se cronaca si fa la si faccia completa.
Fine della prima scena: buh isolati.
Aria di Leonora: timidi applausi e numerosi zittii.
Fine del primo atto: buh insistiti.
Fine duetto Azucena-Manrico: applausi calorosi.
Fine secondo atto: applausi freddissimi, poi buona accoglienza per il coro e il suo maestro.
Rientro del direttore: applausi gelidi e qualche buh.
"Squilli, echeggi": silenzio assoluto.
"Ah, sì ben mio": applausi convinti.
Fine terzo atto: buh insistiti.
"Tu vedrai": buh insistiti e protesta contro il direttore.
Fine dell'opera: sei minuti complessivi di applausini imbarazzati (vedi sopra).

"Alla fine il pubblico ha decretato successo per tutti gli artisti ad esclusione degli autori della messa in scena": questa frase finale della recensione non è cronaca ma interpretazione, molto ma molto personale, a mio parere insopportabilmente fuorviante. Ognuno poi, si fidi di chi preferisce.

In prospettiva Disney, Dumbo saluta Giovanni Re Fasullo d'Inghilterra.
Complimenti per la memoria :shock:
Beh, son passati nemmeno tre giorni...
Poi quando mi si accusa di essere in mala fede, il giramento di ovaie provocato implementa le mie capacità mnemoniche.
:furia

daphnis
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da daphnis » 10 feb 2020 00:34

Confermo al 100%, punto per punto, la cronaca redatta da violamargherita sulla PRIMA rappresentazione, cui ho assistito. Esatta al millimetro (generosa, direi, la valutazione di sei minuti di microapplausi, io ho detto tre, potremmo metterci d'accordo su quattro: di fatto il sipario era stato chiuso di colpo, e tutti spediti a casa, sulla poderosa buata ad Hermanis e collaboratori). Non ho preso parte alla replica, avendo interesse pari a zero a tornarvi, né penso di farlo successivamente- Ho però gli sms di una cara amica, affidabile, non prevenuta e anche tendenzialmente bonaria e positiva, che, presente alla replica, mi ha raggiunto nel cellulare, al primo intervallo, mentre assaporavo una deliziosa cotoletta con risotto: "una vera schifezza: sto pensando di andarmene". E vi posso giurare, è una persona davvero portata a pensar positivo. Un conoscente, pure affidabile, diciamo così "addetto ai lavori", mi ha invece scritto "stasera è un po' meglio di come l'hai descritto tu, eccetto il direttore!". Ovvero, il medesimo punto debole da me evidenziato titolando e scrivendo il mio intervento come ho fatto.
Detto questo, ogni opinione è degna di rispetto.

Bye bye

marco vizzardelli

P.s. In margine, rilevo ancora una volta la consueta anomalia dei rapporti verbali e psicologici online (lo dicono fior di studiosi, non lo dico io). Se tu, soggetto, manifesti apprezzamento per un artista, una rappresentazione, un'opera d'arte, di colpo si leva la controvoce stizzita e incattivita che replica, "no, a me fa schifo". Se tu, soggetto, manifesti non-apprezzamento... succede esattamente la stessa cosa. Si leva, a effetto condizionato, la controvoce, stizzita come fosse offesa, a dire "perché ne parli male? non è vero!!". E' un eterno meccanismo psicologico dei forum online, il "darsi addosso" per principio, e con virulenza. Come se io, perché l'ottimo recensore di OC ha scritto una cosa diversa da quanto ho scritto io, mi sentissi immediatamente in dovere di dire "Ugo, non hai capito un cavolo". Non sarebbe vero: esistono percezioni differenti, e per fortuna è così!!! E' possibile che non si riesca mai a sortire da questi meccanismi che rendono l''online un che di fittizio?

marco_
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da marco_ » 10 feb 2020 06:48

La seconda recita ieri sera mi è parsa discontinua. Luisotti alterna infatti momenti di buon mestiere, con le melodie che fluiscono e bei colori di archi gravi e ottoni, ad altri dove prova a cercare raffinatezze con rallentando che hanno l’effetto di riportarci a uno stile già vecchio 40 anni fa. Male le percussioni, in particolare i timpani a cui chiede effetti da Götterdämmerung. La concertazione delle voci non pare che l’abbia interessato, buona invece l’intesa col coro. Quest’ultimo è favoloso per colori e dinamiche, dando mostra di souplesse eccellente.

Meli è senz’altro il migliore sul palco: fraseggia nitido e convincente, canta morbido e limita i suoi odiosi falsetti. Un paio di Si naturali tenuti ma sbiancati e stirati nella cabaletta non ne inficiano la bella prestazione. Un gradino sotto le donne. La Monastyrska pare un’altra cantante rispetto all’altrettanto impegnativa Leonora di Vargas londinese dell’anno scorso, dove capisco solo ora quanto Pappano abbia lavorato per smussarne lo stile spigoloso e la pronuncia inconsistente. Nemmeno impressionano le sue pur notevoli estensione e tecnica di emissione, perché è parsa affaticata e vogliosa di risparmiarsi, oltre che calante in ‘Di tale amor’. La Urmana è artista di gusto, e nella prima parte è ottima negli intenti e con la voce; poi è come se subentrasse la stanchezza e risulta anonima. Da dimenticare la prova di Cavalletti: nonappena la tessitura si fa interessante lui muggisce, stona e cala, quasi fosse un cantante senescente. Molto ordinato il Ferrando di Fassi, e da seguire in futuro Prysiazhniuk sentite le sue poche battute come Ruiz.

L’idea di Hermanis è realizzata con efficacia nelle scene, mai noiose a dispetto della staticità. Banali invece i movimenti dei protagonisti, che tendono al comico quando salgono o si sdraiano sui sedili dei museo. Applausi un po’ svogliati da parte del pubblico che con maleducazione ha vociato di continuo.

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mascherpa
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Re: Il Trovatore alla Scala 2020

Messaggio da mascherpa » 10 feb 2020 08:57

ZetaZeta ha scritto:
08 feb 2020 08:45
Quale delle due?
Entrambe, caro Filippo.

Perché mai valutare, infatti, recensioni e resoconti solo dal loro contenuto letterale? L'obiettività delle istorie, ci ha insegnato il grande Leone Trozzchi (grafia, com'è ovvio, « di comodo»...), in null'altro può consistere se non nella coerenza del loro assunto con i loro criteri e presupposti ideologici: meglio se dichiarati, questo purtroppo si sa, ma anche meramente notori. Donde potrebbe quindi sorgere dubbio su quel che è avvenuto «in sul teatro», e soprattutto in sala?

Non vedo, insomma, alcuna contraddizione reale tra i testi invocati. Tant'è vero che, per creare un dibattito, gl'irreprensibili opinionisti hanno dovuto ricorerre all'autocommento.

E, in caso di perplessità residue, si può sempre chiamare in causa l'illustre Autore, che rifiutando per l'ennesima volta, in una lettera a Ricordi verso la metà degli anni Ottocentocinquanta, una création alla Scala dopo quella infausta della Giovanna d'Arco, scrisse profetico (ci vado a memoria): "in quel teatro è caduto persino il Trovatore" (ma lui badava al sodo...).
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

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τί μοι σὺν δούλοισιν;

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