LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

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albertoemme
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da albertoemme » 27 dic 2019 22:17

Condivido! Elegante e raffinata, di Verdi la sinfonia dei Vespri è la prediletta. Dell’opera (sbaglierò) trovo non particolarmente ispirati solo la barcarola e il grande concertato. Come faceva rilevare Biancano la parte di Monforte se eseguita alla stregua di Bruson è meravigliosa. Fatta da un baritono anche sicuro nelle note ma privo di fantasia si spegne.-



fracapi
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da fracapi » 27 dic 2019 22:39

Berlioz ha scritto:
27 dic 2019 18:02
Dr.Malatesta ha scritto:
27 dic 2019 16:27
Comunque in generale i Vespri non mi piacciono per nulla, a cominciare dalla lunga e mal riuscita ouverture.
ma se `e una delle pagine orchestrali piu' belle di Verdi...
..forse per te , per molti altri compreso me no . A Roma Gatti , quando c'ero io , alla fine dell ' ouverture ebbe un applauso di educato benvenuto .
Di sicuro Verdi non e' famoso per le sue ouverture , neppure una sfiora , per me , ma e' banale dirlo , la bellezza di alcune celeberrime di Rossini o del Tannhauser di Wagner . Se poi ti piace molto o moltissimo e' altra storia.
Se non e' tra le opere piu' famose di Verdi e nessuna delle sue arie e' nell'immaginario collettivo come molte altre di lui un perche' ci sara. Certo non e' una brutta opera , alcuni momenti sono molto belli , ma gli preferisco altri suoi lavori anche " minori " compreso Attila. Se poi e' un'opera per intenditori , mi ritiro in silenzio in un angolo .

RUIZ
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da RUIZ » 27 dic 2019 23:23

Che Verdi non sia famoso per le ouverture lo dobbiamo al fatto che è meraviglioso quel che viene dopo le ouverture.... Si pensi però a un'opera minore come i Masnadieri e alla magia del violoncello.... Se poi includiamo anche i preludi ne cito due che adoro: i Due Foscari e Attila. Poi io muoio ( ma forse sono di parte e poco obiettivo in quanto verdiano nell'anima) per il preludio del Rigoletto: non trovo incipit nella storia dell'opera che in meno di tre minuti condensi tanta tensione, tanta drammaticita'.... anche al primo ascolto percepisci che alla fine dell'opera non sarai più quello di prima.

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mascherpa
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da mascherpa » 28 dic 2019 08:53

RUIZ ha scritto:
27 dic 2019 23:23
...il preludio del Rigoletto: non trovo incipit nella storia dell'opera che in meno di tre minuti condensi tanta tensione, tanta drammaticita'...
Non lo conoscevo quando, nel giugno 1962, lo sentii per la prima volta in teatro, e da allora non ha mai mancato di farmi venire la pelle d'oca, in sala o in disco, specie per quella favolosa inversione dell'accento da ascendente a discendente, che Verdi realizza quando la tensione sul ritmo trocaico è divenuta insostenibile: perfetta anticipazione dell'ineluttabilità dello sviluppo drammatico.

Non direi, inoltre, che il preludio del Macbeth gli stia apprezzabilmente indietro, anche se probabilmente la sua efficacia emotiva dipende dal direttore d'orchestra ben più che nel caso del Rigoletto.
Si ce que je dis ne vous plaist pas, je ne scais qu'y faire. C'est moi, pourtant, qui exprime la vérité (JC, d'après GTdL)

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RUIZ
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da RUIZ » 28 dic 2019 13:44

Concordo sul preludio del Macbeth: se ben diretto convivono tutti gli elementi del dramma uniti in parossismi spaventosi: furia omicida, senso del magico, baratri infernali, pietà......
Non concordo sul Rigoletto: se ascolti preludi in cui sul podio ci sono Muti o Giulini la pelle d'oca è assicurata.... altri direttori ( di cui non faccio il nome) mi lasciano alquanto freddino.

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massenetiana
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da massenetiana » 28 dic 2019 14:57

A me piace molto anche il preludio dell'Aida, così come tutta l'opera... Verdi è il migliore...
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albertoemme
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da albertoemme » 28 dic 2019 16:40

Il perché Fracapi sta nel fatto che, come altri hanno già fatto notare, ci vogliono due cantanti che a loro volta abbiano almeno due voci (forse per il soprano tre), un baritono raffinato potente e esteso e un basso di prim’ordine. Aggiungi un direttore di larghe vedute e un corpo di ballo
con due etoiles. È quindi meglio che si produca un opera così complicata solo se si hanno a disposizione almeno tre/quarti della materia prima necessaria piuttosto che andare in scena (come in certi don carlo che abbiamo visto ascoltato e criticato recentemente) con una barca che fa acqua da tutte le parti.-

fracapi
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da fracapi » 28 dic 2019 21:10

albertoemme ha scritto:
28 dic 2019 16:40
Il perché Fracapi sta nel fatto che, come altri hanno già fatto notare, ci vogliono due cantanti che a loro volta abbiano almeno due voci (forse per il soprano tre), un baritono raffinato potente e esteso e un basso di prim’ordine. Aggiungi un direttore di larghe vedute e un corpo di ballo
con due etoiles. È quindi meglio che si produca un opera così complicata solo se si hanno a disposizione almeno tre/quarti della materia prima necessaria piuttosto che andare in scena (come in certi don carlo che abbiamo visto ascoltato e criticato recentemente) con una barca che fa acqua da tutte le parti.-
.. questa l'ho gia' sentita sotto altra forma : .. " cosa e' il Trovatore ? Niente ..e' un'opera meravigliosa che per essere appena appena decente deve essere cantata dal il migliore Tenore del mondo insieme al miglior soprano ,baritono e contralto ..se no e' inascoltabile.. ! :D
Qualche volta qui ( ma e' un bene cosi imparo molte cose ) e' come parlare ad un supercompetente di calcio ..., ma con un difetto o e' juventino o interista o milanista ecc.. :D chi come me non tifa nessuno e non e' cosi conoscitore della materia .. e' out.. :)
io capisco poco anche se vedo opera da una ventina d'anni in tutto il mondo e mi affido al naso , ma no ho paura di dire che nessuna ouverture di Verdi vale quelle gia da me citate o quelle del Don Giovanni o le Nozze di Figaro . Dico magari un'eresia , ma la musica di Verdi a confronto di quella di Mozart o Rossini e' molto inferiore , e soprattutto valzeristica , solo che quando ascolti la sua musica ( Verdi ) cantata da un buo cantane o in duetto o terzetto o quartetto supera tutti gli altri , e diventa la VERA musica per l'Opera .. W VERDI.

albertoemme
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da albertoemme » 29 dic 2019 02:54

Fracapi sei divertente proprio perché (per me) talvolta le spari grosse, magari perché grande sei e grandi le hai da sparar.-

fracapi
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Re: LES VÊPRES SICILIENNES, Roma 2019

Messaggio da fracapi » 29 dic 2019 05:22

albertoemme ha scritto:
29 dic 2019 02:54
Fracapi sei divertente proprio perché (per me) talvolta le spari grosse, magari perché grande sei e grandi le hai da sparar.-
.. :D ... il fatto e' che qualche volta con la sublime musica ( nell'opera ) di Mozart o Wagner...puoi correre il rischio di annoiarti (io ) , ma quando arriva la.. . cabaletta ( Verdi ) di sicuro no :D

Scherzi a parte , naturalmente non penso che Verdi faccia solo musica " caballetistica " ( pregasi passarmi l'espressione ) egli sa davvero cosa e' l 'opera , ha studiato benissimo tutti precedenti grandi compositori di questo tipo di musica , condensa tutto il meglio di loro , senza copiarli , in piu' aggiunge il suo genio , risultato : uccide l'opera lirica . Con lui quest'arte non e' piu' perfettibile .
Dopo Verdi l 'opera si trasforma , si urla di piu' , la musica orchestrale prevale sui cantanti , i quali sono spogliati del ruolo di protagonisti . quello che era il " recitar cantando " , con melodia e con performance personali scompare .
Ho cercato di farla corta nello .. sparare :) e poi non so spiegarmi meglio..

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