L'Ange de Nisida, Bergamo, capolavoro scenico di Micheli

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daphnis
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L'Ange de Nisida, Bergamo, capolavoro scenico di Micheli

Messaggio da daphnis » 22 nov 2019 14:58

Mi prendo stravolentieri il permesso di influenzare spudoratamente la giuria dei critici dei prossimi Premi Abbiati, relativi al 2019.
Sarebbe un vero delitto se restasse senza riconoscimento lo strepitoso lavoro di allestimento, genialissimo sfruttamento del luogo, luci meravigliose, colori, costumi e recitazione-canto, attuato da Francesco Micheli in occasione della prima rappresentazione scenica de L'Ange de Nisida, al Donizetti di Bergamo (in fase di restauro con fine dei lavori prevista nel 2020). Capolavoro assoluto, direi, nella carriera di questo nostro geniale artista-organizzatore, che ha fatto della situazione-cantiere un'occasione di grande spettacolo.
Al di là dei meriti evidenti di una partitura di straordinaria bellezza (del resto, La Favorita e Don Pasquale, che da qui "si servirono" ad opera dell'autore medesimo, parlano chiaro), "salvata" dallo stesso Donizetti dal fallimento del luogo in cui sarebbe dovuta allestirsi, l'operazione è stata ideata, condotta e mandata in porto con autentica genialità e con una evidente, totale adesione di tutte le parti (cast non celebre ma totalmente dedito, fior di direttore Jean Luc-Tingaud, specie negli ultimi due atti, formidabile coro Donizetti Opera e validissima Orchestra Donizetti Opera-avercene, di corni come questi, nelle nostre orchestre!). E, sul piano scenico, davvero si è assistito ad un evento di puro genio: la grande scena del matrimonio fallito è, di per sé, cioé musicalmente, un capolavoro: lo strappo, lì sulla platea nuda del teatro-cantiere, degli incredibili costumi di carta(!!!!) di tutti i convitati (applauso a Margherita Baldoni, e i frammenti di carta vengono dati in ricordo agli spettatori all'uscita), è uno dei "momenti di teatro" più spettacolari in cui mi sia imbattuto in questi anni. Ma tutto, in Micheli qui (non immemore a mio avviso, e giustamente, della figuratività cinematografica dei formidabili Manetti Bros di Ammore e Malavita) è stato strageniale e totalmente messo al servizio di un carattere che fa dell'Ange qualcosa di estremamente particolare, ovvero: la connotazione semiseria, per cui l'elemento comico-buffo e quello tragico si compenetrano, "entrando" continuamente uno nell'altro. Ancora: l'uso dello spazio-cantiere del teatro, con il coro che va su e giù dal loggione, le luci e le proiezioni che fanno spettacolo, le tinte di cui tutto si accende, si son rivelati avvincenti e vincenti. Ancora: la recitazione è stata più che tale, diventando la perfetta individuazione dei caratteri di ciascun personaggio: la figura di giovane "ingenuo" un po' puro folle del Leone reso benissimo (con una generosità vocale andata oltre i limiti d'uno strumento musicale non perfetto, ma espressivissimo) di Konu Kim. Il bullismo allampanato di Roberto Lorenzi-Don Gaspar. La leggerezza solo apparentemente fragile, in realtà solidissima di Lidiia Freeman-Sylvia, la regalità cialtrona di Florian Sempey-Fernando d'Aragona, la rigidezza del frate-bell'uomo di Federico Benetti, sono state mosse e organizzate, sulla anomala scena, da una mano registica formidabile.
Per cui, ripeto: nella genialità del progetto e nella realizzazione, questo Ange bergamasco andrebbe premiato in ogni sua componente. Sicuramente, è riassunto nell'idea, assolutamente "passata" al pubblico (che è parte dello spettacolo, così come viene distribuito fra i gironi dei palchi e la tribuna allestita sul palcoscenico) concepita e realizzata da Francesco Micheli dall'inizio fino alla fantastica organizzazione dell'uscita per gli applausi. Merita il riconoscimento, per acclamazione.



marco vizzardelli
Ultima modifica di daphnis il 22 nov 2019 17:27, modificato 10 volte in totale.



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marcob35
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Re: L'Ange de Nisida, Bergamo, capolavoro scenico di Micheli

Messaggio da marcob35 » 22 nov 2019 15:34

O Gesù, Giuseppe e Maria-daphnis!!!-come mi fai sentire 'gnurant, madunina bèla...
Ma lü-el Gaetano-la fà anca 'sta cosa??? U signür...

Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

daphnis
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Re: L'Ange de Nisida, Bergamo, capolavoro scenico di Micheli

Messaggio da daphnis » 22 nov 2019 15:46

Aggiungo le felici sensazioni di coinvolgimento cittadino provate girando per la bellissima Bergamo alta, con le musiche di Donizetti diffuse nelle strade antiche, i negozi e i luoghi di ristoro (come si sa, vi si mangia favolosamente) molto partecipi del Festival: l'ottima ristoratrice-enologa da cui mi sono fermato mi ha raccontato l'Ange e Lucrezia Borgia, riferendomi le sue impressioni e attendendo le mie ad un prossimo passaggio. Si ha l'impressione di un Festival sempre più vissuto a livello locale


maro vizzardelli

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WRossini
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Re: L'Ange de Nisida, Bergamo, capolavoro scenico di Micheli

Messaggio da WRossini » 22 nov 2019 19:17

Non posso non essere d’accordo. Vista ieri ed è stato uno spettacolo emozionante, bello, commovente, a volte da nodo alla gola. Uno degli spettacoli più belli degli ultimi anni (e sono arrivato quasi a 700). Il gioco di luci magnifico, i costumi incredibili, di carta effettivamente. La musica bellissima, diretta bene soprattutto negli ultimi due atti. Gli applausi non finivano più. Una grande emozione.
"I wish it was prohibited to sing any other living composer's music except Rossini, Paer, Mayer, and Carafa; and I should by no means object to be confined to the first." (Waldie)

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