Cremona: Guglielmo Tell

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cavalieredanese
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Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da cavalieredanese » 06 ott 2019 13:21

La recensione in HP dice in pratica le cose principali di questo spettacolo, soprattutto per quanto riguarda la regia e la figura di Jemmy (complimenti a Barbara Massaro), per cui quello che scrivo sono soltanto mie impressioni relative alla messa in scena di venerdì 4 ottobre a Cremona.
Il teatro era abbastanza affollato nella platea, ma le gallerie e il loggione erano lontano dal sold out. Segno che anche qui prevale anche questa volta la logica di vedere le solite cose ( Piacenza forse è anche peggio da questo punto di vista); peccato perché il titolo è il capolavoro di Rossini, decisamente opera bellissima , e purtroppo messo in scena poche volte, probabilmente per una serie di motivi, tra i quali uno presumo sia la lunghezza dell’opera, un altro sia la difficoltà a trovare un tenore adatto al ruolo di Arnoldo.
Vedere un’opera drammatica che viene ridisegnata come una fiaba letta da un bambino (Jemmy interpretato dalla Massaro) cambia la prospettiva dello spettatore. La regia è interessante, il tempo scorre velocemente, non c’è il rischio di annoiarsi, ma non credo sia lo spirito del Guglielmo Tell come pensato da Rossini. In pratica diventa una contraddizione in termini. La prima vittima di questa contraddizione è l’orchestra , quella dei Pomeriggi musicali, compagine probabilmente professionale ma niente più. A parte i corni che producevano ogni tanto dei suonacci, i tempi spesso erano troppo lenti e si avvertiva poca tensione interpretativa e d’altronde dar retta contemporaneamente al regista e a Rossini secondo me è difficile.
Veniamo ai cantanti. Il tenore, Giulio Pelligra, che a Como era influenzato, qui va piuttosto bene. Ha una bella voce chiara. Si districa bene nei meandri della parte e gli perdoniamo volentieri l’ “allarmi” contenuto nell’aria finale. Buono il Guglielmo del baritono Myshketa e, con buona voce ma migliorabile, la Matilde della Qerkezi. Pollice verso per il Mechtal di Toscano, mentre tra i comprimari si segnala il Gualtiero di Davide Giangregorio. Gli applausi sono stati pochi durante l’opera, più convinti alla fine, con preferenza per Pelligra, la Massaro e Myshketa.



Dr.Malatesta
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da Dr.Malatesta » 06 ott 2019 14:00

C'ero anche io: l'ho trovato terribile sotto ogni punto di vista...orchestra, direttore, cantanti, regia, scene. Una roba parrocchiale indecente. Un teatro di provincia non può fare il Tell. Punto.
Matteo

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mascherpa
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da mascherpa » 06 ott 2019 22:00

Dr.Malatesta ha scritto:
06 ott 2019 14:00
Un teatro di provincia non può fare il Tell. Punto.
Se si è convinti di questo (come lo sono anch'io), perché andarlo a sentire?
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Dr.Malatesta
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da Dr.Malatesta » 07 ott 2019 11:13

Premesso che sarò pur libero di andare a teatro dove voglio, sono andato a questo Guglielmo Tell per accompagnare una persona e, pur consapevole delle difficoltà che un titolo del genere comporta - soprattutto in un teatro di provincia - sperando comunque in un livello almeno dignitoso. Purtroppo la prova del palcoscenico con compagini orchestrali e corali scarse anche numericamente, un cast con molti problemi ed una messinscena demenziale, hanno dato conferma all'impossibilità di eseguire tali opere in questo modo.
Ultima modifica di Dr.Malatesta il 07 ott 2019 12:50, modificato 1 volta in totale.
Matteo

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fracapi
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da fracapi » 07 ott 2019 11:55

Dr.Malatesta ha scritto:
06 ott 2019 14:00
C'ero anche io: l'ho trovato terribile sotto ogni punto di vista...orchestra, direttore, cantanti, regia, scene. Una roba parrocchiale indecente. Un teatro di provincia non può fare il Tell. Punto.
.. ma perche' no ?
premesso che non l'ho visto e sicuramente non era certo all'altezza di un competente o melomane , pero' perche' privare un generico e saltuario ascoltatore di lirica che vede 3 / 4 opere l'anno nella sua citta' di provincia di un ' Opera importante come questa ?
Un ascoltatore piu' scaltro e magari un po' piu' ricco andra ' ad ascoltarla in qualche grande teatro di qualche capitale.
Inoltre l'ascoltatore non molto edotto finalmente sapra' da dove proviene la sigla di chiusura delle trasmissioni della RAI :D

Dr.Malatesta
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da Dr.Malatesta » 07 ott 2019 12:52

fracapi ha scritto:
07 ott 2019 11:55
Dr.Malatesta ha scritto:
06 ott 2019 14:00
C'ero anche io: l'ho trovato terribile sotto ogni punto di vista...orchestra, direttore, cantanti, regia, scene. Una roba parrocchiale indecente. Un teatro di provincia non può fare il Tell. Punto.
.. ma perche' no ?
premesso che non l'ho visto e sicuramente non era certo all'altezza di un competente o melomane , pero' perche' privare un generico e saltuario ascoltatore di lirica che vede 3 / 4 opere l'anno nella sua citta' di provincia di un ' Opera importante come questa ?
Un ascoltatore piu' scaltro e magari un po' piu' ricco andra ' ad ascoltarla in qualche grande teatro di qualche capitale.
Inoltre l'ascoltatore non molto edotto finalmente sapra' da dove proviene la sigla di chiusura delle trasmissioni della RAI :D
Perché è un passo più lungo della gamba: si deve patteggiare con troppi elementi e alla fine il risultato è purtroppo più che zoppo
Matteo

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ZetaZeta
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da ZetaZeta » 07 ott 2019 14:57

Sinceramente l'anno scorso a Piacenza ho assistito ad una Forza del destino molto più che dignitosa, pur essendo uno spettacolo di non facile allestimento. Dipende dalle scelte di cast che si fanno.

albertoemme
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da albertoemme » 07 ott 2019 17:46

Se mi spiace per il Tell, a quanto pare modesto, sono contento per il ritorno di Malatesta che aveva pochi giorni fa ultrasfolgorianamente dichiarato di lasciare per sempre il forum. Auspico nuove produzioni che gli consentano la stroncatura o l'esaltazione e prego un poco Dio che a quelle miste (che come l'artiglieria presentino, cioé, pregi e difetti) non debba accompagnare nessuno.-

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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da Dr.Malatesta » 07 ott 2019 21:32

albertoemme ha scritto:
07 ott 2019 17:46
Se mi spiace per il Tell, a quanto pare modesto, sono contento per il ritorno di Malatesta che aveva pochi giorni fa ultrasfolgorianamente dichiarato di lasciare per sempre il forum. Auspico nuove produzioni che gli consentano la stroncatura o l'esaltazione e prego un poco Dio che a quelle miste (che come l'artiglieria presentino, cioé, pregi e difetti) non debba accompagnare nessuno.-
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fracapi
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Re: Cremona: Guglielmo Tell

Messaggio da fracapi » 07 ott 2019 22:41

Dr.Malatesta ha scritto:
07 ott 2019 12:52
fracapi ha scritto:
07 ott 2019 11:55
Dr.Malatesta ha scritto:
06 ott 2019 14:00
C'ero anche io: l'ho trovato terribile sotto ogni punto di vista...orchestra, direttore, cantanti, regia, scene. Una roba parrocchiale indecente. Un teatro di provincia non può fare il Tell. Punto.
.. ma perche' no ?
premesso che non l'ho visto e sicuramente non era certo all'altezza di un competente o melomane , pero' perche' privare un generico e saltuario ascoltatore di lirica che vede 3 / 4 opere l'anno nella sua citta' di provincia di un ' Opera importante come questa ?
Un ascoltatore piu' scaltro e magari un po' piu' ricco andra ' ad ascoltarla in qualche grande teatro di qualche capitale.
Inoltre l'ascoltatore non molto edotto finalmente sapra' da dove proviene la sigla di chiusura delle trasmissioni della RAI :D
Perché è un passo più lungo della gamba: si deve patteggiare con troppi elementi e alla fine il risultato è purtroppo più che zoppo
.. sara anche zoppo , ma almeno 1 volta ( bene o male esguito ) potra dire l'ho ascoltato dal vivo :


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