Jessye Norman

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Amfortas_Genova
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Jessye Norman

Messaggio da Amfortas_Genova » 01 ott 2019 09:01



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Berkeley

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marcob35
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Re: Jessye Norman

Messaggio da marcob35 » 01 ott 2019 10:22

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mascherpa
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Re: Jessye Norman

Messaggio da mascherpa » 01 ott 2019 11:25

Sentita dal vivo, purtroppo, una sola volta (in Erwartung, con una direzione molto piatta). Il suo ricordo "grande" resta per me affidato a una trasmissione televisiva da Petroburgo, in uno dei rari casi in cui non riuscii a esimermi dal sentire musica per quella via; impossibile dire se cantasse meglio lei o dirigesse meglio Temirkanov.
Der Weg der neuern Bildung geht
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(F. Grillparzer, aprile 1849)

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paperino
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Re: Jessye Norman

Messaggio da paperino » 01 ott 2019 13:35

Purtroppo anch'io ho avuto poche occasioni di ascoltare dal vivo Jessye Norman. Due le persi; una non per mia volontà. Doveva partecipare ad una recita in forma di concerto di Alceste (Gluck) alla Sagra Musicale Umbra del 1979, ma fu sostituita, non ricordo per quale motivo, da Ingrid Bjoner. La seconda me la giocai stupidamente. Nell'estate del 1983 ero a Aix-en-Provence. Assistei al Mitridate di Mozart (debutto europeo di Blake) e negli stessi giorni c'era anche l'Hippolyte et Aricie di Rameau con van Dam e, appunto, la Norman, diretta da Gardiner. La mia compagna di viaggio (e allora moglie) si rifiutò categoricamente di vedere lo spettacolo (glielo rinfaccio ancora 8) ) e ripiegammo su una Gioconda a Orange (Caballé, Todisco, Manuguerra, Ciurca) che si rivelò una vera ciofeca. Dunque le mie esperienze di ascolto in teatro della grande Jessye sono limitate a un'Africana fiorentina con Muti nel 1971 (credo si trattasse del debutto italiano della cantante) e a uno splendido concerto, sempre a Firenze, in un Teatro Comunale mezzo vuoto, nel 1983, con musiche di Schubert, Brahms, Duparc, Satie + Spiritual come bis. Voce calda, brunita, ampia, soprattutto al centro; musicalità infallibile e personalità soggiogante. Una delle mie massime esperienze di spettatore. La amavo molto. R.I.P.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

daphnis
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Re: Jessye Norman

Messaggio da daphnis » 01 ott 2019 14:27

E' stata qualcosa di incommensurabile. Ascoltarla nel Wesendonck Lieder di Wagner (è il mio miglior ricordo di lei) era qualcosa che levava il fiato, per la bellezza e l'intensità.
Il sommo Karajan la capì, fu sicuramente preso da quel suono e da quella intesnità e c'è quella loro inestimabile incisione-live presa dalla DGG.
Muore stranamente poco ricordata in rapporto alla gigantesca (ci scherzava anche lei!) dimensione, e intendo dimensione artistica. Una delle massime cantanti di tutti i tempi.

https://youtu.be/FVprS--bLks


https://youtu.be/jOIAi2XwuWo



marco vizzardelli

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karalis
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Re: Jessye Norman

Messaggio da karalis » 01 ott 2019 15:47

Anch'io come Paperino ricordo l'indimenticabile Jessye Norman nell'Africana fiorentina del 1971 quando contestualmente al Maggio tenne anche un recital con gli amati Wesendonck Lieder alla Pergola. Però già l'anno precedente - primavera 1970 - sempre a Firenze era stata protagonista dell'oratorio haendeliano Deborah con la direzione di Muti e la Cotrubas come secondo soprano, sorprendendo tutti per la vocalità calda e opulenta.
La risentii soltanto nel 1985 a Vienna con Abbado e la Mattila nella seconda di Mahler.

Segnalo che a Marsiglia, nel museo della Marsigliese, compare in un filmato in sovrimpressione nella famosa esecuzione dell'inno francese per il bicentenario della Rivoluzione.
Un saluto accorato.

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Garibaldo69
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Re: Jessye Norman

Messaggio da Garibaldo69 » 01 ott 2019 15:48

Se ne va una grandissima, mitica la sua Giocasta stravinskiana, bellissimi i lieder straussiani, troppi titoli da citare, una delle voci più sontuose che abbia mai sentito :(

daphnis
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Re: Jessye Norman

Messaggio da daphnis » 01 ott 2019 15:54

Eh sì, caro karalis!


Da pelle d'oca!!


https://youtu.be/NVFccuaGfso





marco vizzardelli

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paperino
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Re: Jessye Norman

Messaggio da paperino » 01 ott 2019 15:58

karalis ha scritto:
01 ott 2019 15:47
Però già l'anno precedente - primavera 1970 - sempre a Firenze era stata protagonista dell'oratorio haendeliano Deborah con la direzione di Muti e la Cotrubas come secondo soprano, sorprendendo tutti per la vocalità calda e opulenta.
Vero; andando a memoria mi sembrava che la Deborah fosse in programma nella stessa stagione di Africana. Dunque è con l'oratorio händeliano che avvenne il debutto italiano della Norman.
La conversazione languiva, come sempre d'altronde quando si parla bene di qualcuno (Laclos/Poli).

albertoemme
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Re: Jessye Norman

Messaggio da albertoemme » 01 ott 2019 16:28

Anch’io solo due occasioni per ascoltare questa voce in realtà non grande, ma che grazie alla sua ampia ed omogenea cavata, sembrava rendere tridimensionale l’ossigeno: un concerto semivuoto alla Scala, diretta da Von Karajan in un indimenticabile concerto wagneriano nel capodanno precedente alla caduta dell’adiacente muro.-

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