Verso Ermione (non è Harry Potter)

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Rispondi
Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14055
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da mascherpa » 01 ott 2019 11:19

Cossottiano ha scritto:
29 set 2019 09:41
...non so un ragazzino quanto possa esserne catturato...
Per contro, è ormai esperienza comune che chi non è abituato a frequentare spettacoli d'opera s'annoia di meno a quelli non inseriti nel filone più tradizionale, e spesso li trova più interessanti proprio perché meno "opera" nel senso prevedibile del termine. Sarà interessante conoscere le differenti (se tali saranno) reazioni dei "seguaci" di Filippo ormai abituali frequentatori d'opera e di quelli, invece, "estemporanei".


Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Cossottiano
Messaggi: 72
Iscritto il: 20 feb 2018 11:47
Località: Torino

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da Cossottiano » 01 ott 2019 12:58

mascherpa ha scritto:
01 ott 2019 11:19
Cossottiano ha scritto:
29 set 2019 09:41
...non so un ragazzino quanto possa esserne catturato...
Per contro, è ormai esperienza comune che chi non è abituato a frequentare spettacoli d'opera s'annoia di meno a quelli non inseriti nel filone più tradizionale, e spesso li trova più interessanti proprio perché meno "opera" nel senso prevedibile del termine. Sarà interessante conoscere le differenti (se tali saranno) reazioni dei "seguaci" di Filippo ormai abituali frequentatori d'opera e di quelli, invece, "estemporanei".
Qui però più che di spettacoli 'tradizionali' o meno, sono in gioco altri elementi, ai quali mi riferivo: un amore che per essere dimostrato e affermato ha bisogno di distruggere; il masochismo di Oreste; la frustrazione di una donna che non può essere madre e che gode a essere idolatrata dall'uomo che non vuole; il sadismo di Pirro. Sono elementi di una profondità tale che un ragazzino, ripeto, può solo, per sua fortuna, intravedere.
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

ZetaZeta
Messaggi: 661
Iscritto il: 06 mag 2017 21:03

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da ZetaZeta » 01 ott 2019 15:06

Cossottiano ha scritto:
01 ott 2019 12:58
mascherpa ha scritto:
01 ott 2019 11:19
Cossottiano ha scritto:
29 set 2019 09:41
...non so un ragazzino quanto possa esserne catturato...
Per contro, è ormai esperienza comune che chi non è abituato a frequentare spettacoli d'opera s'annoia di meno a quelli non inseriti nel filone più tradizionale, e spesso li trova più interessanti proprio perché meno "opera" nel senso prevedibile del termine. Sarà interessante conoscere le differenti (se tali saranno) reazioni dei "seguaci" di Filippo ormai abituali frequentatori d'opera e di quelli, invece, "estemporanei".
Qui però più che di spettacoli 'tradizionali' o meno, sono in gioco altri elementi, ai quali mi riferivo: un amore che per essere dimostrato e affermato ha bisogno di distruggere; il masochismo di Oreste; la frustrazione di una donna che non può essere madre e che gode a essere idolatrata dall'uomo che non vuole; il sadismo di Pirro. Sono elementi di una profondità tale che un ragazzino, ripeto, può solo, per sua fortuna, intravedere.
Vero. Ma io confido molto nella musica di Rossini, più che nella drammaturgia dell'opera e nella qualità del libretto.

Cossottiano
Messaggi: 72
Iscritto il: 20 feb 2018 11:47
Località: Torino

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da Cossottiano » 01 ott 2019 16:06

ZetaZeta ha scritto:
01 ott 2019 15:06
Cossottiano ha scritto:
01 ott 2019 12:58
mascherpa ha scritto:
01 ott 2019 11:19

Per contro, è ormai esperienza comune che chi non è abituato a frequentare spettacoli d'opera s'annoia di meno a quelli non inseriti nel filone più tradizionale, e spesso li trova più interessanti proprio perché meno "opera" nel senso prevedibile del termine. Sarà interessante conoscere le differenti (se tali saranno) reazioni dei "seguaci" di Filippo ormai abituali frequentatori d'opera e di quelli, invece, "estemporanei".
Qui però più che di spettacoli 'tradizionali' o meno, sono in gioco altri elementi, ai quali mi riferivo: un amore che per essere dimostrato e affermato ha bisogno di distruggere; il masochismo di Oreste; la frustrazione di una donna che non può essere madre e che gode a essere idolatrata dall'uomo che non vuole; il sadismo di Pirro. Sono elementi di una profondità tale che un ragazzino, ripeto, può solo, per sua fortuna, intravedere.
Vero. Ma io confido molto nella musica di Rossini, più che nella drammaturgia dell'opera e nella qualità del libretto.
Ah, ma certo: la musica di Rossini spalanca abissi di nevrosi e di psicopatologie al limite dell'orrore (pensa anche solo alla gran scena di lei, 'essa corre al trionfo' ecc..: un'alternanza di stati d'animo e di instabilità mentale da far rabbrividire).
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14055
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da mascherpa » 01 ott 2019 17:15

Cossottiano ha scritto:
01 ott 2019 12:58
Sono elementi di una profondità tale che un ragazzino, ripeto, può solo, per sua fortuna, intravedere.
Mah.. se è per questo, la stragrande maggioranza dei ragazzini d'oggi, per loro fortuna, possono anche solo intravedere i problemi sociali retrostanti la Traviata. Oppure credi che fosse una follia fare leggere i poemi omerici a ragazzini di dodici e tredici anni, come era d'obbligo per i miei coetanei che non andassero al cosiddetto "avviamento al lavoro"? Ovvio anche, sia chiaro, che rileggendoli in età matura ci si capisca ben di più, ma certe emozioni primordiali (e incancellabili) risalgono a quell'età.

Né so quanto gli elementi che esponi così chiaramente interessassero davvero Rossini, il cui impulso mi sembra sia stato, semmai, quello d'avvalersene per muovere la struttura del melodramma verso grandi blocchi scenici. Diversamente che in Semiramide, la "rivoluzione" non gli riuscì del tutto, e infatti si guardò bene dal ricuperare il lavoro dopo la sua caduta. In questo senso avevo scritto d'estraneità di quest'opera al filone più tradizionale, senza volere alludere (mi spiace se ho creato un equivoco) a scelte registiche ancora ignote, perlomeno a me.

In altre parole: sono convinto che il teatro di parola sia una cosa, quello musicale tutt'altra; e che le opere basate su ipotesti per così dire più semplici non necessariamente appaiano le più interessanti, o le meno ostiche, a chi d'opera ne ha ancora masticata poca. Parafrasando Monsieur Spalanzani, sono anch'io convinto che la musique c'est tout, ben al di là del livello "scolasticamente misurabile" di consapevolezza intellettuale e maturità emotiva dell'ascoltatore, purché non lo si carichi di troppe aspettative (e questo rischio non mi pare sussista nel caso in discussione).
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Avatar utente
UltrasFolgoreVerano
Messaggi: 16577
Iscritto il: 23 dic 2001 21:42
Località: Verano Brianza (MI)
Contatta:

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 01 ott 2019 17:56

Cossottiano ha scritto:
30 set 2019 18:45
UltrasFolgoreVerano ha scritto:
30 set 2019 16:50
ZetaZeta ha scritto:
29 set 2019 06:23

Andiamo domenica 10. Infatti il "miracolo" è che hanno accettato di venire in un giorno non scolastico.
E sopratutto in una giornata calcistica!!!
benedetto quel paese che non ha bisogno di eroi (del campo da calcio).
Allora sei nato nel Paese sbagliato.

Cossottiano
Messaggi: 72
Iscritto il: 20 feb 2018 11:47
Località: Torino

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da Cossottiano » 01 ott 2019 17:59

UltrasFolgoreVerano ha scritto:
01 ott 2019 17:56
Cossottiano ha scritto:
30 set 2019 18:45
UltrasFolgoreVerano ha scritto:
30 set 2019 16:50

E sopratutto in una giornata calcistica!!!
benedetto quel paese che non ha bisogno di eroi (del campo da calcio).
Allora sei nato nel Paese sbagliato.
Sbagliato non lo so: ridicolo per l'idolatria dimostrata verso i cosiddetti eroi del pallone, sì.
(ps. e attento, nel primo post: soprattutto vuole 4 t in tutto, non 3)
Ultima modifica di Cossottiano il 01 ott 2019 18:06, modificato 1 volta in totale.
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

Cossottiano
Messaggi: 72
Iscritto il: 20 feb 2018 11:47
Località: Torino

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da Cossottiano » 01 ott 2019 18:04

mascherpa ha scritto:
01 ott 2019 17:15
Cossottiano ha scritto:
01 ott 2019 12:58
Sono elementi di una profondità tale che un ragazzino, ripeto, può solo, per sua fortuna, intravedere.
Mah.. se è per questo, la stragrande maggioranza dei ragazzini d'oggi, per loro fortuna, possono anche solo intravedere i problemi sociali retrostanti la Traviata. Oppure credi che fosse una follia fare leggere i poemi omerici a ragazzini di dodici e tredici anni, come era d'obbligo per i miei coetanei che non andassero al cosiddetto "avviamento al lavoro"? Ovvio anche, sia chiaro, che rileggendoli in età matura ci si capisca ben di più, ma certe emozioni primordiali (e incancellabili) risalgono a quell'età.

Né so quanto gli elementi che esponi così chiaramente interessassero davvero Rossini, il cui impulso mi sembra sia stato, semmai, quello d'avvalersene per muovere la struttura del melodramma verso grandi blocchi scenici. Diversamente che in Semiramide, la "rivoluzione" non gli riuscì del tutto, e infatti si guardò bene dal ricuperare il lavoro dopo la sua caduta. In questo senso avevo scritto d'estraneità di quest'opera al filone più tradizionale, senza volere alludere (mi spiace se ho creato un equivoco) a scelte registiche ancora ignote, perlomeno a me.

In altre parole: sono convinto che il teatro di parola sia una cosa, quello musicale tutt'altra; e che le opere basate su ipotesti per così dire più semplici non necessariamente appaiano le più interessanti, o le meno ostiche, a chi d'opera ne ha ancora masticata poca. Parafrasando Monsieur Spalanzani, sono anch'io convinto che la musique c'est tout, ben al di là del livello "scolasticamente misurabile" di consapevolezza intellettuale e maturità emotiva dell'ascoltatore, purché non lo si carichi di troppe aspettative (e questo rischio non mi pare sussista nel caso in discussione).
Anche io ho letto i poemi omerici all'età che dici, e ho ovviamente provato e conservato alcune emozioni che ho poi approfondito leggendoli e studiandoli ogni giorno (lo faccio per lavoro): ma di certo non oserei mai far leggere a un tredicenne le parole di Andromaca sui doveri di una buona moglie, disposta ad allattare i bastardi di Ettore. Tutto qui. Io la penso diversamente sulla divaricazione tra teatro di prosa e quello musicale (da filologo ho una certa formazione), ma è chiaro che l'importanza della rivoluzione scenica e musicale tentata da Rossini è centrale (e fu innovativa, e infatti l'opera non venne apprezzata).
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14055
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da mascherpa » 01 ott 2019 20:59

Cossottiano ha scritto:
01 ott 2019 18:04
...di certo non oserei mai far leggere a un tredicenne le parole di Andromaca sui doveri di una buona moglie, disposta ad allattare i bastardi di Ettore.
Non temere: nessuno ha mai pensato di mettere Euripide nei programmi di quella che una volta si chiamava "scuola media inferiore"... E Leone Tottola non ha di certo ricuperato quel passo nel libretto per Rossini.

Però Andromaca, oso dire, dopo essermi andato prudentemente a rileggere quella "tirata" contro Ermione per non sfornare troppe sciocchezze discutendo con un filologo sul suo terreno, non sente né il suo allattare i "bastardi" dello sposo, né il suo "spartire" (così traduce Filippo Maria Pontani) gli amori di lui per altre donne come doveri, ma presenta tutto questo come scelte di cui è fiera. E anche Euripide le contrappone, nella tragedia, al razzismo maschilista degli Achei d'Omero. Di tutto questo non passa traccia nel libretto e, forse perché sono un vile meccanico e per di più il teatro di parola quasi soltanto lo leggo, ma a quello musicale quasi soltanto assisto, la cosa mi sembra esemplare della diversità intrinseca di essi.

Non sarei nemmeno certo, aggiungo molto sottovoce, che sarebbe così inopportuno se le presunte bennate e i presunti bennati tredicenni italiche e italici, assuefatti e assuefatte a(d am)mirare ben altre trasgressioni, fossero invitate e invitati a riflettere che non è, come non è mai stato, degradante allattare figli altrui, anche se rampolli del proprio marito: non fu questo solo affare delle balie dei loro trisnonni, ma anche d'una rispettabile signora di pelle bianca quale fu, appunto, Andromaca. In un mondo dove si tira fuori il coltello, materiale o giuridico, per un tacco sfiorato, non guasterebbe, credo, ricuperare un poco dell'orgogliosa "virtù" d'Andromaca, capace di "non dare amarezze" e di "attirare lo sposo" (così traduce sempre il Pontani).
Ultima modifica di mascherpa il 01 ott 2019 21:31, modificato 1 volta in totale.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

ZetaZeta
Messaggi: 661
Iscritto il: 06 mag 2017 21:03

Re: Verso Ermione (non è Harry Potter)

Messaggio da ZetaZeta » 01 ott 2019 21:31

La mia personalissima opinione, di cui ho discusso con i ragazzi, è che Andromaca rappresenti la donna matura, affascinante, che ha dietro di sé un vissuto importante ed una maturità conseguente, mentre Ermione rappresenta la bella ragazza frustrata che in realtà dice il giusto, e come tale viene trattata da Pirro. Oreste è il tipico innamorato bischero (in Tottola; in Euripide è molto più modernamente un manipolatore di consenso). Insomma, la principessa Grace contro la giovane saccente Ermione di Harry Potter.
In questo senso, anche io avrei scelto Andromaca tutta la vita: chissà se i contemporanei di Rossini avrebbero condiviso.

Rispondi