Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

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marcob35
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Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da marcob35 » 08 set 2019 16:56

Alzi la mano chi guardando-magari con ansia-il nuovo cartellone del proprio teatro operistico o di uno qualsiasi e-si auspica raggiungibile-non abbia scorso i titoli, con approvazione e desiderio, ma bloccandosi alla vista di chi sarà il responsabile registico?
Naturalmente quando le proprie pregresse esperienze con il Nostro siano state negative per lo più oppure dovendo sperare (in mancanza di dati) che "Dio ce la mandi buona".

L'opera all'Opera senza scene, costumi, luci, danze, balli, azione???
Eppure un titolo come "Un ballo in maschera" si può gustare da cima a fondo ascoltandolo solo (è quello che si fa del resto col disco, anche se oggi esiste Youtube e affini modi, di aggiungere la parte visiva).
"E' tutto scritto in Verdi" diceva Claudio Abbado...

Naturalmente la parte musicale, voci ed orchestra, dovrà essere di livello ma questa pare una nota superflua, ché nessuno saprebbe che farsene di una regia miracolosa, strehleriana, ma pessimamente cantata e suonata. Il che significa: prima la musica e poi basta. Del resto Sandro Cappelletto nel convegno del settembre scorso alla Scala (vedi "topic" qui nel Forum), si riferiva alla troppo compiacenza che critica (e pubblico) avevan concesso al "teatro di regia".

Un tempo regolarmente venivano prodotte dalla RAI in forma pubblica, con destinazione produttiva, titoli (anzi una intera stagione) con i complessi delle orchestre dell'Ente. La forma di concerto è occasionale ora e da noi, per lo più in circostanze di economia o problemi tecnici. Pure essa consentirebbe di moltiplicare l'ascolto dal vivo di capolavori e soprattutto non noti ma interessanti, per allargare le conoscenze della letteratura musicale, con un risparmio non da poco.
Ed evitare sciagurate proposte.

Il semplicissimo questionario qui sotto è a disposizione per un mese da oggi.

https://www.sondaggio-online.com/s/137c56e

I risultati-man mano che giungeranno-visionabili qui:

https://www.sondaggio-online.com/result ... 6e-4feef73

[1 ec per typo]
Ultima modifica di marcob35 il 08 set 2019 21:07, modificato 1 volta in totale.


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

cabaletta64
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da cabaletta64 » 08 set 2019 18:03

Con quelle porcate di regie che spesso vengono presentate, e di miracolose non ne ho mai vista una che lo fosse, mi è assolutamente indifferente ascoltare un opera in forma di concerto.
Dirò di più, è molto più probabile che gli artisti siano più concentrati su quello che devono cantare, con una maggior resa vocale, piuttosto che destreggiarsi su situazioni registiche di azioni senza senso e il più delle volte inappropriate a cui sono costretti, loro malgrado, a dover fare in scena.
Per quanto riguarda la qualità vocale, tante volte è migliore di quanto possa sembrare dopo un primo ascolto, e cmq teniamo sempre presente che ci troviamo di fronte a buoni, ma non eccezionali artisti, che cantano con il materiale che hanno e provengono da una scuola vocale che è quello che è!

violamargherita
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da violamargherita » 08 set 2019 18:12

marcob35 ha scritto:
08 set 2019 16:56
Alzi la mano chi guardando-magari con ansia-il nuovo cartellone del proprio teatro operistico o di uno qualsiasi e-si auspica raggiungibile-non abbia scorso i titoli, con approvazione e desiderio, ma bloccandosi alla vista di chi sarà il responsabile registico?
Mai successo. Se voglio vedermi un'opera non c'è alcuna obiezione che tenga.
marcob35 ha scritto:
08 set 2019 16:56
Eppure un titolo come "Un ballo in maschera" si può gustare da cima a fondo ascoltandolo solo (è quello che si fa del resto col disco, anche se oggi esiste Youtube e affini modi, di aggiungere la parte visiva). "E' tutto scritto in Verdi" diceva Claudio Abbado...
Stupidaggine sesquipedale! Nessuna partitura prevista per il teatro musicale "si può gustare da cima a fondo" semplicemente ascoltandone solo la parte sonora. E tanto più è capolavoro - quale Un ballo in maschera indubitabilmente è - tanto meno si può rinunciare alla parte visiva. I dischi non nascono per dimostrare che basta l'ascolto. Quanto alla citazione di Claudio Abbado, egli intendeva tutt'altro in tutt'altro contesto.
marcob35 ha scritto:
08 set 2019 16:56
Il che significa: prima la musica e poi basta.
E qui casca l'asino: nella dimensione operistica "musica" non significa parte sonora senza parte visiva ma l'unione delle due. Sveglia!!!

violamargherita
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da violamargherita » 08 set 2019 18:13

cabaletta64 ha scritto:
08 set 2019 18:03
Con quelle porcate di regie che spesso vengono presentate, e di miracolose non ne ho mai vista una che lo fosse, mi è assolutamente indifferente ascoltare un opera in forma di concerto.
Dirò di più, è molto più probabile che gli artisti siano più concentrati su quello che devono cantare, con una maggior resa vocale, piuttosto che destreggiarsi su situazioni registiche di azioni senza senso e il più delle volte inappropriate a cui sono costretti, loro malgrado, a dover fare in scena.
Se parli così non ami l'opera, non la ami davvero.

cabaletta64
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da cabaletta64 » 08 set 2019 18:34

violamargherita ha scritto:
08 set 2019 18:13
cabaletta64 ha scritto:
08 set 2019 18:03
Con quelle porcate di regie che spesso vengono presentate, e di miracolose non ne ho mai vista una che lo fosse, mi è assolutamente indifferente ascoltare un opera in forma di concerto.
Dirò di più, è molto più probabile che gli artisti siano più concentrati su quello che devono cantare, con una maggior resa vocale, piuttosto che destreggiarsi su situazioni registiche di azioni senza senso e il più delle volte inappropriate a cui sono costretti, loro malgrado, a dover fare in scena.
Se parli così non ami l'opera, non la ami davvero.
NON TI RISPONDO NEMMENO....

ZetaZeta
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da ZetaZeta » 08 set 2019 19:06

violamargherita ha scritto:
08 set 2019 18:13
cabaletta64 ha scritto:
08 set 2019 18:03
Con quelle porcate di regie che spesso vengono presentate, e di miracolose non ne ho mai vista una che lo fosse, mi è assolutamente indifferente ascoltare un opera in forma di concerto.
Dirò di più, è molto più probabile che gli artisti siano più concentrati su quello che devono cantare, con una maggior resa vocale, piuttosto che destreggiarsi su situazioni registiche di azioni senza senso e il più delle volte inappropriate a cui sono costretti, loro malgrado, a dover fare in scena.
Se parli così non ami l'opera, non la ami davvero.
Non è vero che non ama l'opera: è che si è stufato probabilmente delle regie a bischero. Come me del resto, anche se a in genere le opere in forma di concerto non mi hanno fatto impazzire. Il Macbeth diretto da Muti è stato però una piacevole sorpresa.
Del resto si potrebbe dire che non ama l'opera chi apprezza certe regie. Che non la amino certi registi è peraltro palese.
Ultima modifica di ZetaZeta il 08 set 2019 19:14, modificato 1 volta in totale.

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notung
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da notung » 08 set 2019 19:14

Ancora a livello di abbasso le regie siamo? Che tristezza madonna, che tristezza.
Le opere sono scritte per essere rappresentate in un teatro, punto.
La Spada di Sigfrido

http://amfortas.wordpress.com/

<<Sono responsabile di quello che dico non di quello che capiscono gli altri.>> Massimo Troisi, forse.

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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da violamargherita » 08 set 2019 19:27

cabaletta64 ha scritto:
08 set 2019 18:34
violamargherita ha scritto:
08 set 2019 18:13
cabaletta64 ha scritto:
08 set 2019 18:03
Con quelle porcate di regie che spesso vengono presentate, e di miracolose non ne ho mai vista una che lo fosse, mi è assolutamente indifferente ascoltare un opera in forma di concerto.
Dirò di più, è molto più probabile che gli artisti siano più concentrati su quello che devono cantare, con una maggior resa vocale, piuttosto che destreggiarsi su situazioni registiche di azioni senza senso e il più delle volte inappropriate a cui sono costretti, loro malgrado, a dover fare in scena.
Se parli così non ami l'opera, non la ami davvero.
NON TI RISPONDO NEMMENO....
Immagino, perché non hai argomenti.
Ti piaceranno le melodie, ti piaceranno i libretti, ti piaceranno le linee vocali, ti piacerà l'orchestra che accompagna una voce, tutto quel che vuoi. Ma non ti piace l'opera. Peccato, secondo me ti perdi molto.

violamargherita
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da violamargherita » 08 set 2019 19:28

notung ha scritto:
08 set 2019 19:14
Ancora a livello di abbasso le regie siamo? Che tristezza madonna, che tristezza.
Le opere sono scritte per essere rappresentate in un teatro, punto.
:clap:
Cento minuti consecutivi di applausi.
Ormai sembra sovversivo affermare ciò che è evidente.

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UltrasFolgoreVerano
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Re: Opere liriche in forma concertistica. Una indagine.

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 08 set 2019 19:42

violamargherita ha scritto:
08 set 2019 19:28
notung ha scritto:
08 set 2019 19:14
Ancora a livello di abbasso le regie siamo? Che tristezza madonna, che tristezza.
Le opere sono scritte per essere rappresentate in un teatro, punto.
:clap:
Cento minuti consecutivi di applausi.
Ormai sembra sovversivo affermare ciò che è evidente.
Quoto anch’io senza se e senza ma.

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