Almanacco del giorno

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Giulio Santini
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 02 set 2019 15:17

Hanno valore storico le operette di Ullmann e Krása, mentre, oltre l'aneddotica, fra i pezzi più o meno d'occasione citerei diverse sinfonie di Šostakóvič e il Requiem di Britten.



albertoemme
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da albertoemme » 02 set 2019 17:51

Propongo di scordarci del passato e tirarci su con il n 20 K. 466 eseguito da Michelangeli (anzi consiglio ai neofiti di ascoltare sia l'esecuzione del 53 che quella del 66 che nella loro diversità sono molto istruttive e utili a risintonizzarci sul bello).-

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mascherpa
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 03 set 2019 18:21

albertoemme ha scritto:
02 set 2019 17:51
Propongo di scordarci del passato...
Dissento completamente da questa parte della tua proposta, Alberto: per me, dimenticare è la strada maestra per arrivare di filato a non riuscire a tirarci più su da nulla, nemmeno con un KV 466.

Non credo, d'altra parte, che Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann (se è questa l' "operetta" a cui alludeva Giulio Santini) abbia un valore meramente storico. Sebbene, e mi pare ovvio, non sia paragonabile a Metamorphosen (pezzo del quale, en passant, trovo ineguagliata la registrazione, per ovvie ragioni non sospetta ideologicamente, di Klemperer), e forse neppure a Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke, che Ullmann scrisse nello stesso periodo di detenzione prima dell'assassinio (ma qui può influenzare molto il giudizio già la qualità straordinaria della prosa lirica di Rainer Maria Rilke), quando assistetti a un paio di recite dello spettacolo che fu dato al Lucerne Festival una quindicina d'anni fa (entro un bacino di carenaggio in disuso), l'impatto emotivo e catartico non fu per nulla trascurabile. Il Cornet ebbi poi la fortuna di sentirlo al Mozarteum una prima volta con Fischer-Dieskau che recitava il testo e una seconda con Schiff al pianoforte.
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da marcob35 » 03 set 2019 18:26

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mascherpa
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 03 set 2019 21:13

Uno studio sintetico e denso sulla nota (ma un po' abusata...) questione della tracciabilità a Versailles della catastrofe degli anni Trenta credo sia Woodrow Wilson — Architect of World War II di Murray L. Eiland, III (Peter Lang, 1991). Sempre utile, per le tristi faccende di casa nostra, la parte introduttiva di Gaetano Salvemini, Dal patto di Londra alla pace di Roma, testo pubblicato nel 1925 presso Gobetti da un ex-interventista convinto.

Molto meno agevole trovo, invece, ricondurre (come credo si dovrebbe fare), il diktat del 1919 all'insostenibilità, dopo la guerra, delle ideologie dominanti in Europa alla vigilia del suicidio austriaco del luglio 1914. Un bel lavoro che pone in luce la contradditorietà delle premesse alla guerra con la necessità ben presto evidentissima di coinvolgervi masse enormi di persone, trovo sia quello di Arno J. Mayer, The Persistence of the Old Regime — Europe to the Great War, uscito per Croom Helm nel 1981. Dello stesso autore, Harper & Row avevano pubblicato, dieci anni prima, Dynamics of Counterrevolution in Europe, 1870-1956: An Analytic Framework, pregevole specie nel suo ultimo capitolo, Internal Causes and Purposes of War in Europe, 1870-1956.
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 03 set 2019 22:24

Anche a me l"'Imperatore di Atlantide" piace: con la mia espressione (che non è evidentemente in senso tecnico) intendevo associargli almeno il "Brundibar" di Krása. Essi sono legati alla guerra in senso genetico (storia e aneddoti) come il pezzo di Messiaen, ma il nesso è anche tematico, lungi da profonde ma distanti suggestioni ed evocazioni quali quelle della Settima di Bruckner.
Un brano come "Ricordati cosa ti hanno fatto in Auschwitz" di Nono purtroppo è stato bandito dal luogo per cui era stato pensato in quanto tutto il padiglione italiano era artistico e non didattico ed è stato smontato.

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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 04 set 2019 09:58

Giulio Santini ha scritto:
03 set 2019 22:24
...lungi da profonde ma distanti suggestioni ed evocazioni quali quelle della Settima di Bruckner.
So bene che s'usa ormai dire che certe musiche sono scelte per accompagnare immagini "per la loro forza evocativa". Cionondimeno mi chiedo (e non ne faccio una questione d'uso non registrato nei dizionari, ma di contenuto) se si possa "evocare" il futuro: a mio parere, evocazione e premonizione seguono due meccanismi psichici diversi, che mi pare bene distinguere con i due termini diversi di cui disponiamo.

Esemplare evocazione trovo si abbia proprio in Metamorphosen. E un caso di commistione forse unica di realismo, di premonizione (specie per la parte letteraria, non a caso considerata oggi tra i vertici della letteratura in lingua tedesca) e d'evocazione (per quella musicale) ravviso nel Wozzeck (mi riferisco in primis a quello di Berg, ma un valore rilevante riconosco anche a quello di Gurlitt). Paradossalmente, si potrebbe persino dire che chi l'avrebbe proibito l'aveva preso molto piú seriamente di molti che lo applaudirono (un sospetto del genere venne anche a Berg: "che cosa ho sbagliato questa volta per avere cosí tanto successo?"...).

P.S. Immagino che tu avessi già notato che il tuo «valore storico» riferito al lavoro di Viktor Ullmann (non ne facevo di certo questione di terminologia, e il tuo "operetta" m'era parso del tutto accettabile, vista la brevità) non era stato contraddetto nella mia risposta, che però non lo riduceva a «valore meramente storico». This makes the difference.
Ultima modifica di mascherpa il 04 set 2019 10:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 04 set 2019 10:02

"Evocative" di un futuro-passato, oggi. Anche io ho dei dubbi che il prof. Bruckner si figurasse il Blitz, El Alamein, Stalingrado e Auschwitz... Piuttosto, forse, quel brano ci ricorda che già nel 1883 il Genio europeo aveva già perso la verginità dello spirito, per così dire.
Ultima modifica di Giulio Santini il 04 set 2019 10:06, modificato 1 volta in totale.

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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 04 set 2019 10:06

Giulio Santini ha scritto:
04 set 2019 10:02
"Evocative" di un futuro-passato, oggi. Anche io ho dei dubbi che il prof. Bruckner si figurasse il Blitz, El Alamein, Stalingrado e Auschwitz...
Si limitò a visitare con estremo interesse l'obitorio in cui avevano raccolti i resti delle vittime dell'incendio del Ringtheater.
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 04 set 2019 10:11

Giulio Santini ha scritto:
04 set 2019 10:02
Piuttosto, forse, quel brano ci ricorda che già nel 1883 il Genio europeo aveva già perso la verginità dello spirito, per così dire.
A mio parere l'aveva già persa, e di brutto, quando Lucrezio scrisse i primi versi del secondo libro, "evocativi" quanto altri mai della guerra in diretta TV la cui moda fu lanciata con la Prima guerra irachena...
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