Almanacco del giorno

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Giulio Santini
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 04 set 2019 10:16

Lucrezio era europeo? :) Fuor di battuta ma forse con schiavitù di ragionamenti rispetto a un'abusatissima intuizione di Benjamin, Kurtz cui ribatte in testa "l'orrore" mi sembra un personaggio impensabile nelle letterature di secoli anche più terribili del decimonono... ma di libri ne ho letti molto meno di te, quindi magari qualche suo predecessore mi sfugge.
(Sono andati a ricercarmi quei versi nella traduzione del Marchetti: quale capolavoro sia quest'ultima risalta ogni volta che la riprendo in mano...)



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Amfortas_Genova
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Amfortas_Genova » 04 set 2019 10:40

Der Kaiser von Atlantis ha tanti limiti, direi ovvi per musica concentrazionaria. Ma non è un’operetta o un’opera documento storico; è un’opera da camera messa in scena correntemente senza aspettare anniversari o ricorrenze di qualche tipo (ovviamente non in Italia, dato il repertorio ristretto che va in scena nel Bel Paese).

L’ho vista giusto l’anno scorso nella ordinaria stagione operistica di Colonia.
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cabaletta64
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da cabaletta64 » 04 set 2019 18:05

E' scomparso all'età di 88 anni il baritono Felice Schiavi, ottimo baritono con il suo momento migliore negli anni 70', voce verdiana, fu un gran Rigoletto.

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mascherpa
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 04 set 2019 20:03

Giulio Santini ha scritto:
04 set 2019 10:16
(Sono andati a ricercarmi quei versi nella traduzione del Marchetti: quale capolavoro sia quest'ultima risalta ogni volta che la riprendo in mano...)
Se te li sei andati a leggere in quell'insostenibile ridipintura settecentesca d'un Giotto, capisco bene perché dubiti che Lucrezio sia inscrivibile nella storia di quello che hai chamato «Genio europeo».

A me, «cresciuto nel clima positivistico del liceo Presidente Uguirre e della Facultad médica di Pastrufazio», non può apparire un capolavoro il distorcimento del sublime e conciso mari magno turbantibus aequora ventis nella spataffiata mezzomarinistica di all'ampio mare in mezzo, se turbo il turba o tempestoso nembo. Vi leggo, semmai, una volontà di correggere e integrare che trova nella storia musicale paragoni ovvi, e altrettanto insopportabili.

Il grave è che anche prima di noi (e del Marchetti) si sapeva bene come rendere in italiano il latino: pensa solo al Davanzati alle prese con Tacito, che tradusse il tremendo nec enim civilibus bellis captivi in praedam vertuntur del secondo libro delle Storie nello straordinario, per me anche più folgorante dell'originale, non si fanno prigioni nelle guerre civili (non per carenza di laterizio, neh, se mai qualcuno fuor del giro mi leggesse... — qui ci sono andato a memoria, e chiedo venia se dopo quasi cinquantasette anni il ricordo non fosse più testualmente esatto).
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Giulio Santini
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 04 set 2019 22:40

A me piace davvero il Marchetti, nonostante si tratti per certi aspetti di una riscrittura. Se del caso, la riprendo sempre con rinnovato gusto, sarà da adepti del "Newtonianismo per le dame", non ci posso fare nulla: ma parla uno cui piacciono due terzi di "Cavalleria" e tutto il "Mefistofele", perciò...
Al liceo quello che ci hanno fatto studiare di Lucrezio era ovviamente nel testo originale (e ovviamente sono andato a riguardare anche quello); per aiutarci un pochino ricordo si seguisse la versione molto puntuale di Canali che però, come molto spesso mi accade in questo genere di casi, mi risultava faticosa da apprezzare. Non dubito che Lucrezio si debba ascrivere senz'altro alla storia del Genio, ma insomma europeo (nel senso di "civiltà europea" che si suicida fra il '14 e il '45) non era davvero.
Per una ricerca, in quarta ginnasio, dovetti anche leggere un saggio semidivulgativo di S. Greenblatt ("Il manoscritto", Rizzoli), che, saltellando tra Poggio, Lucrezio, Epicuro e Galileo mi motivò molto e mi sembra consigliabile ai non specialisti non esperti come me.
(Non so a te o a Gadda, ma di certo a un positivista tipo - di Pastrufazio o meno - la biografia e l'ideale di Marchetti ispirerebbe maggiore compresione).

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mascherpa
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 05 set 2019 09:14

Giulio Santini ha scritto:
04 set 2019 22:40
...ma insomma europeo (nel senso di "civiltà europea" che si suicida fra il '14 e il '45) non era davvero.
Ti do atto che s'uccise, a quel che si dice, un bel pezzo prima... ma resto convinto che, già solo per il sistematismo programmatico travolto dalla stanca rigogliosità (vorrei dire meglio: lebensmüde Üppigkeit) delle immagini, sia una componente essenziale proprio di quella «"civiltà europea" che si suicida fra il '14 e il '45» (assumo che l'assenza della virgola sia intenzionale, per rendere la seconda guerra dei trent'anni elemento definitorio del concetto).

Confermata la doppia divergenza su Lucrezio e il suo traduttore, propongo d'aggiornarci al prossimo 11 novembre, per discettare delle formule della Verzichtserklärung di Carlo el piria (della quale non conosco, et pour cause, una traduzione tardomarinista, rimovendo cosí uno dei referenti su cui ci riesce impossibile convenire...).

Credo, d'altra parte, che anche il Gadda preferisse il Davanzati; non so nemmeno se conoscesse il Marchetti, non ancora oggetto delle attenzioni divulgative, a noi piú o meno propizie, di don Giulio da Dogliani — il riferimento al clima "positivistico" (in cui palesemente non si riconosceva neanche l'Ingegnere in blu), andava ovviamente interpretato, e mi pare sia almeno in parte avvenuto, nonostante l'invocazione a verismo e scapigliatura, come sinonimo di forte differenza generazionale (ti do nuovamente atto, con gioia, che invece non ci capí nulla nessuno quando lo usai piú di tre lustri fa nel defunto Forum della Crusca: segno indubbio, perlomeno, d'un progredire nazionale della fortuna di Gadda).
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 05 set 2019 09:48

mascherpa ha scritto:
05 set 2019 09:14
Confermata la doppia divergenza su Lucrezio e il suo traduttore, propongo d'aggiornarci al prossimo 11 novembre, per discettare delle formule della Verzichtserklärung di Carlo el piria (della quale non conosco, et pour cause, una traduzione tardomarinista, rimovendo cosí uno dei referenti su cui ci riesce impossibile convenire...).
Tutti e due abbiamo letto "Lo stendardo"...

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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da mascherpa » 05 set 2019 12:36

Giulio Santini ha scritto:
05 set 2019 09:48
Tutti e due abbiamo letto "Lo stendardo"...
Potremmo intanto discettare, per non interrompere in questi due mesi il Glasperlenspiel, se l'affermazione attribuita quasi in incipit al protagonista, essere gli ultimi due atti della Figaros Hochzeit sensibilmente inferiori ai primi due (però, se ben ricordo, con un relata refero forse di cortesia), rispecchi una convinzione dell'autopreteso uneheliches Habsburgkind —che comunque riuscì a defungere, ospite della Repubblica Austriaca, alla Hofburg— o sia solo una presa in giro aggiuntiva del maggioretto d'ordinanza nel palco della Erzherzogin (e quindi dei molti che lo "pensano"). In generale, quelle poche frasi scambiate tra i due durante il comico accompagnamento agli arresti mi parvero intrise di sottilissime ambiguità, tali da rivaleggiare con le conversazioni tra fratello e sorella in Der Schwierige (la traduzione in italiano, intitolata L'uomo difficile, sottrae ad esse parte del sapore, perché la nostra lingua dispone, per rivolgersi al prossimo, solo di tre persone verbali contro le quattro del tedesco e, quel che mi pare insormontabile, non usa nemmeno concordare al plurale soggetti singolari riferiti, in forma indiretta, a personaggi di particolare rango, o anche semplicemente al proprio datore di lavoro purché abbastanza ricco e scostante, rendendo impossibili, ad esempio, soprattitoli italiani fedeli per la parte del maggiordomo nel prologo dell'Ariadne auf Naxos — in realtà, a pensarci bene, ne abbiamo una quarta anche noi, seppure ristretta a un caso specifico: il celebre "cosa vogliamo fare?" usa infatti la prima plurale per esprimere la seconda, significando drasticamente "ora tu farai / voi farete, senza tante chiacchiere, quel che, come risposta, mi chiederete d'ordinarvi"...).

Intanto, oggi 5 settembre cade l'anniversario tradizionale della deposizione di Romolo Augustolo — non credo, però, che la data sia conforme al calendario analettico secondo la norma ISO 8601. (Mi ricordo solo ora che la formazione del primo regno "romano-barbarico" in Italia è considerata dalla storiografia romantica tedesca l'atto di concepimento della "cività europea"...)
Ultima modifica di mascherpa il 07 set 2019 08:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Cossottiano » 05 set 2019 12:50

Giulio Santini ha scritto:
04 set 2019 22:40

...Per una ricerca, in quarta ginnasio, dovetti anche leggere un saggio semidivulgativo di S. Greenblatt ("Il manoscritto", Rizzoli), che, saltellando tra Poggio, Lucrezio, Epicuro e Galileo mi motivò molto e mi sembra consigliabile ai non specialisti non esperti come me...
Piccolo appunto a margine: il libro di Greenblatt a suo tempo venne accolto bene, meritatamente, e le vicende che descrive sono senz'altro appassionanti, ma da specialista si nota subito che non lo ha scritto un filologo classico, e qualche amena ingenuità sulla trasmissione dei testi nell'antichità salta subito agli occhi (a differenza dei non divulgativi 'Lucrezio' di Lisa Piazzi o 'Di soavi licor gli orli del vaso' della Prosperi, che toccano molti punti affrontati da Greenblatt, ma da classiciste)...
In furore hai tu cangiato / un amor ch'egual non ha!

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Giulio Santini
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Re: Almanacco del giorno

Messaggio da Giulio Santini » 05 set 2019 13:10

Suoi studenti mi hanno parlato tanto bene di Lisa Piazzi. Io non mi occupo di filologia classica e figurarsi cosa potevo capirci in quarta ginnasio...

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