Opera radio e TV

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Martino Badoéro di Sanval
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da Martino Badoéro di Sanval » 13 lug 2019 16:03

Bè, Vick non si è, per ora, permesso delle intromissioni del genere. :roll:


Non posso credere che un fatto del genere sia accaduto in un posto così tranquillo come Cabot Cove...

ugo54
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ugo54 » 16 lug 2019 12:46

Dr.Malatesta ha scritto:
12 lug 2019 23:04
ugo54 ha scritto:
12 lug 2019 12:27
Intanto per il solo fatto che se ne parli, della Tosca di Aix, vuol dire che non è "inenarrabile".
Poi per me non è affatto una "scemenza" ma certamente una regia azzardata. Molto discutibile ma anche di tanta fantasia e ce ne vuole per svecchiare la regia dei capisaldi del melodramma.
Non ho capito inoltre perché "involontariamente comico" il video delle grandi Tosche del passato, tra le quali certamente non annovererei la Malfitano, ma qui non si celebra lei ma una "DIVA" che nella propria casa "alleva" giovani protagonisti per una ipotetica futura messa in scena, mentre gli attimi di una "grande" del passato scorrono davanti agli occhi tra debolezze e sconfortanti patetismi.
Tra i cantanti citerei la brava Angel Blue davvero interessante come Tosca.
Confrontata con la Siri recentemente ascoltata a Genova costei è di molto superiore, per colore, emissione e acuti belli timbrati e fraseggio curato e vario.
Poi ognuno si diletta di quel che vuole....ma mi pare che ultimamente vi divertiate proprio pochino, neh?
Era una stron.zata e punto! Ce ne vuole a difendere ‘sta roba, ma ognuno si diverta come vuole
Dr.Malatesta ha scritto:
12 lug 2019 23:07
Però ‘sto genio di regista può venire in Italia, visti certi commenti troverà anche lui il paese del bengodi come quell’altro fenomeno di Vick
ZetaZeta ha scritto:
13 lug 2019 07:44
... e comunque l'opera lirica per tre secoli e mezzo ha vissuto molto bene anche senza registi tra i piedi. :twisted:
ZetaZeta ha scritto:
12 lug 2019 22:20
ugo54 ha scritto:
12 lug 2019 12:27
Intanto per il solo fatto che se ne parli, della Tosca di Aix, vuol dire che non è "inenarrabile".
Anche di Fabrizio Corona se ne parla sempre. Chissà che non facciano fare qualche regia anche a lui :pip
Non ho affatto detto che la regia di Honoré mi sia piaciuta, soprattutto nella messa in scena di una storia parallela della vecchia diva che diva non è mai stata ( inutile e patetica). Ovviamente Honoré è un regista quotato in Francia per il cinema e il teatro, qui da noi lo fucileremmo solo perché respira ma trovo che ogni tanto tentare qualcosa di nuovo non sia né scemenza né stronz...ata. Eventualmente o sicuramente da fischiare come naturale opposizione a ciò che non piace. PUNTO!!!
Ironico l'accenno a Corona ma da contestare l'affermazione secondo cui la lirica potrebbe vivere bene anche senza regista.
Se dovesse prendere piede una tale idea abbandonerei le sale liriche per dedicarmi all'ascolto di CD e alla visione dei miei adorati DVD nel comodo salotto di casa mia tra amici e un sano drink come passatempo.
Ma spero che ZorroZorro stesse scherzando....-nevvero?

ZetaZeta
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ZetaZeta » 16 lug 2019 13:20

Come ha dimostrato Karajan, quando c'è un grande direttore che fa tutto, è sufficiente un buon scenografo.
Anzi, con la tecnica digitale di oggi, non serve più neanche lo scenografo.
Del resto la figura del regista si è imposta anche nella prosa a partire dagli anni '20 del Novecento, prima c'era il capocomico.
E vivevano bene lo stesso.

"Meglio nessun regista che un cattivo regista"

biancano
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da biancano » 16 lug 2019 13:34

ZetaZeta ha scritto:
16 lug 2019 13:20
Come ha dimostrato Karajan, quando c'è un grande direttore che fa tutto, è sufficiente un buon scenografo.
Anzi, con la tecnica digitale di oggi, non serve più neanche lo scenografo.
Del resto la figura del regista si è imposta anche nella prosa a partire dagli anni '20 del Novecento, prima c'era il capocomico.
E vivevano bene lo stesso.

"Meglio nessun regista che un cattivo regista"
non mi risulta che gli spettacoli diretti da Karajan con regia di Karajan siano passati alla storia mentre le regie di Visconti o Strehler sì....

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mascherpa
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da mascherpa » 16 lug 2019 14:10

ZetaZeta ha scritto:
16 lug 2019 13:20
...la figura del regista si è imposta anche nella prosa a partire dagli anni '20 del Novecento, prima c'era il capocomico.
Che talvolta, però, si chiamava William Shakespeare o Friedrich Schiller. O anche "solo" Luigi Pirandello.

Cosí come nel teatro musicale esistevano autori, che si chiamavano Giuseppe Verdi o Richard Wagner o Giacomo Puccini, che si preoccupavano moltissimo dell'aspetto scenico delle rappresentazioni.

Il nocciolo della questione a me pare tutt'altro: ridottosi il numero di "novità" a favore del "museale", non è piú possibile, per intervenuto decesso, che della regia s'occupino gli Autori. Ovvio, quindi, che la funzione venga assunta da altri.

Che poi molti registi sperino di passare per autori a spese altrui, lo sappiamo benissimo tutti. S'è anche dato, e dico "purtroppo", che un regista tendesse a prevaricare sul compositore in occasione d'una "prima assoluta"; questo successe, secondo le voci che circolarono, a Luciano Berio e alla sua Cronaca del luogo nel 1999 a Salisburgo, però resta un caso abbastanza insolito.

Sull'idea a latere che lo scenografo non serva piú perché c'è «la tecnica digitale», non credo che si sia mai visto qualcuno che sappia disegnare qualcosa con mezzi digitali senz'essere capace di farlo con una matita. Tutt'al piú la nuova tecnica influirà sugli eventuali costi di trasporto delle scene da un teatro a un altro, un tempo proibitivi. Analogamente, non mi paiono diventati inutili i poeti e i narratori (e nemmeno i critici propriamente detti...) dacché esiste la videoscrittura, anche se oggi una copia della Divina Commedia costa senza dubbio, per confronto con altri beni, enormemente meno che nel 1480.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ZetaZeta » 16 lug 2019 15:17

mascherpa ha scritto:
16 lug 2019 14:10

Che talvolta, però, si chiamava William Shakespeare o Friedrich Schiller. O anche "solo" Luigi Pirandello.

Cosí come nel teatro musicale esistevano autori, che si chiamavano Giuseppe Verdi o Richard Wagner o Giacomo Puccini, che si preoccupavano moltissimo dell'aspetto scenico delle rappresentazioni.

Il nocciolo della questione a me pare tutt'altro: ridottosi il numero di "novità" a favore del "museale", non è piú possibile, per intervenuto decesso, che della regia s'occupino gli Autori. Ovvio, quindi, che la funzione venga assunta da altri.
Ma non è detto che gli "altri" siano registi. :wink:

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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ugo54 » 16 lug 2019 16:36

ZetaZeta ha scritto:
16 lug 2019 13:20
Come ha dimostrato Karajan, quando c'è un grande direttore che fa tutto, è sufficiente un buon scenografo.
Anzi, con la tecnica digitale di oggi, non serve più neanche lo scenografo.
Del resto la figura del regista si è imposta anche nella prosa a partire dagli anni '20 del Novecento, prima c'era il capocomico.
E vivevano bene lo stesso.

"Meglio nessun regista che un cattivo regista"
Non ho capito se credi in quello che scrivi...nel caso, ma sono sorpreso e addolorato ( stimandoti), NON sono per NULLA d'accordo.
PUNTO e VIRGOLA! :D
se mi è concesso e se volete anche DUE PUNTI! :cin:
Ah, anche Muti, la pensava e la pensa come Karajan, difatti a parte la maestria nella concertazione ricordo stagioni assai deludenti proprio per l'assenza di validi registi e qua e là validi cantanti....bastando e avanzando LUI per tutto.
E infatti Viola Margherita afferma che dal 1985 i palinsesti scaligeri l'annoiano...cioè da quando nel ruolo di direttore musicale era sopraggiunto....chi? ma il maeschtrrrrr.

ZetaZeta
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ZetaZeta » 16 lug 2019 16:49

Al di là della provocazione, il mio pensiero è il seguente: avere un regista è cosa buona e giusta, se valorizza il libretto e la musica.
Se valorizza solo se stesso, meglio farne a meno. Si fanno in forma di concerto e amen.

PS - oltre a Muti, grande stima di Mariotti che si è rifiutato di dirigere un'opera tagliata per esigenze di regia.
PPS - Visconti e Strehler non sono diventati famosi tanto per le loro regie d'opera (indubbiamente belle) quanto per cinema e prosa, che sono l'habitat naturale dove i registi creano, mangiano, si arrampicano, si riproducono, etc. :mrgreen: :twisted: :wink:

biancano
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da biancano » 16 lug 2019 17:04

ZetaZeta ha scritto:
16 lug 2019 16:49
Al di là della provocazione, il mio pensiero è il seguente: avere un regista è cosa buona e giusta, se valorizza il libretto e la musica.
Se valorizza solo se stesso, meglio farne a meno. Si fanno in forma di concerto e amen.

PS - oltre a Muti, grande stima di Mariotti che si è rifiutato di dirigere un'opera tagliata per esigenze di regia.
PPS - Visconti e Strehler non sono diventati famosi tanto per le loro regie d'opera (indubbiamente belle) quanto per cinema e prosa, che sono l'habitat naturale dove i registi creano, mangiano, si arrampicano, si riproducono, etc. :mrgreen: :twisted: :wink:
mi sembra che qui si parli di opera e visto che hai praticamente detto che Karajan è un grande regista mi sono permesso di citarli come potrei citarne tanti altri....dirette male e cantate male le opere è meglio non farle

ZetaZeta
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Re: Opera radio e TV

Messaggio da ZetaZeta » 16 lug 2019 17:05

mascherpa ha scritto:
16 lug 2019 14:10
Sull'idea a latere che lo scenografo non serva piú perché c'è «la tecnica digitale», non credo che si sia mai visto qualcuno che sappia disegnare qualcosa con mezzi digitali senz'essere capace di farlo con una matita. Tutt'al piú la nuova tecnica influirà sugli eventuali costi di trasporto delle scene da un teatro a un altro, un tempo proibitivi. Analogamente, non mi paiono diventati inutili i poeti e i narratori (e nemmeno i critici propriamente detti...) dacché esiste la videoscrittura, anche se oggi una copia della Divina Commedia costa senza dubbio, per confronto con altri beni, enormemente meno che nel 1480.
Credimi, oggi come oggi fa tutto il computer. Lo vedo con gli alunni del Geometra.

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