
E' morto il primo marzo il Professor Pier Luigi Petrobelli, Presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma.
Petrobelli è nato a Padova nel 1932. Dopo la laurea in lettere alla Sapienza di Roma, con una tesi su Giuseppe Tartini, si è perfezionato in musicologia a Princeton. Entra nel all'Istituto di Studi Verdiani nel 1964 come Bibliotecario – Archivista, per diventarne Direttore nel 1980. E' stato professore di storia della musica all'Università di Parma, all'Università di Perugia, alla Sapienza di Roma e Reader in Musicology al King's College of London. La sua produzione bibliografica comprende centinaia di saggi sulla musica teatrale del 600, su Mozart, Bellini, Donizetti e soprattutto su Verdi: la grande passione e il più pregnante impegno della sua vita.
Come Direttore dell'Istituto di Studi Verdiani è stato presente in innumerevoli iniziative volte a stimolare lo studio e l'approfondimento dei temi verdiani promuovendo la pubblicazione di periodici e di volumi, l’organizzazione e la realizzazione di congressi e convegni, incontri di studio, corsi in collaborazione con le università ed altri enti culturali, audizioni discografiche, allestimenti di mostre e attraverso la gestione, dal 1983, del Premio Internazionale “Giuseppe Verdi” del Rotary Club di Parma.
Ha inoltre fatto parte del Comitato editoriale per l'edizione critica delle opere del Maestro bussetano, ha curato il Carteggio Verdi-Ricordi 1880-81 e l'edizione critica della corrispondenza verdiana.
Importanti anche gli incarichi ricoperti a livello internazionale: membro del Comitato scientifico del Mozarteum di Salisburgo, socio onorario dell'America Musicological Society e della Royal Musical Association inglese, membro dell'Academia Europaea e dell'External Advisory Panel della Faculty of Music dell'Università di Oxford.
Ha contribuito, ricorda il Presidente della Fondazione Toscanini Maurizio Roi, a far crescere e formare generazioni e generazioni di studenti, ha dato tantissimo alla musica, l'Italia perde un grande intellettuale e Parma un grande amico.
Patrizia Monteverdi